Landini: "Per il governo i migranti sono il massimo pericolo, ma sono di più gli italiani costretti a emigrare"

Il nuovo segretario della CGIL ha visitato il centro di accoglienza di migranti di Bari.

Maurizio Landini

Maurizio Landini è ufficialmente il nuovo segretario generale della CGIL e tra le sue prime decisioni c'è quella di affidare a chi lo ha preceduto, Susanna Camusso, il ruolo di ambasciatrice del sindacato nel mondo e dovrà anche occuparsi delle relazioni di genere.

Ieri sera Landini ha festeggiato la sua elezione nella sede Anpi di Bari con la presidente nazionale Carla Nespolo, mentre oggi ha visitato, sempre nel capoluogo pugliese, il centro di accoglienza per migranti e ha parlato con i giornalisti dicendo, a proposito della politica del governo Conte nei confronti dei profughi:

"Corriamo rischi di fascismo in Italia e abbiamo un governo che indica come massimo pericolo l'arrivo dei migranti mentre sono di più i nostri ragazzi costretti a emigrare per trovare un lavoro"

Contro l'esecutivo,e in particolare contro Matteo Salvini e Luigi Di Maio, ha anche detto:

"Abbiamo due vicepremier che parlano di lavoro e povertà senza aver mai lavorato e senza essere stati poveri"

Nel corso del suo discorso programmatico, Landini è tornato sulla contrattazione inclusiva, ossia l'idea di unire in un unico contratto tutti i lavoratori che, a vario titolo, lavorano in un'unica filiera produttiva.

Per quanto riguarda il vuoto politico che attualmente esiste a sinistra, Landini ha detto:

"Il sindacato non può pensare di sostituirsi alla politica. Sarebbe un errore. Il sindacato fa il sindacato e contratta con i governi. Se non ci vogliono ascoltare protestiamo, come faremo unitariamente il 9 febbraio prossimo"

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