Di Battista: "Non vedo l'ora di rivedere Grillo in Tv"

Di Battista ha difeso il padre fondatore del Movimento 5 Stelle ed anche il direttore di Rai 2 Carlo Freccero

Stasera Beppe Grillo tornerà sugli schermi della Rai dopo tanti anni di assenza. Il padre fondatore del Movimento 5 Stelle è stato scelto come protagonista del format televisivo "C'è..." ideato da Carlo Freccero, che consiste in un collage di spezzoni con protagonista un personaggio dello spettacolo. Nella puntata d'esordio di questo nuovo format il protagonista è stato Adriano Celentano per il quale si sono registrati ascolti sorprendenti, pari al 14.4% di share.

Questa sera, a partire dalle ore 21:05, sarà invece la volta appunto di Beppe Grillo, del quale verranno celebrati i 40 anni di carriera in qualità di comico e personaggio del mondo dello spettacolo. Aver scelto Grillo per questa seconda puntata ha mandato su tutte le furie il Pd che ha attaccato Rai e Governo perché, per realizzare questo speciale, sono stati acquistati alcuni spezzoni che non si trovavano negli archivi di Mamma Rai.

Per acquistare questi contenuti la Rai ha dovuto sborsare 30 mila euro ed è proprio questo fatto che ha permesso al PD di inscenare la sua polemica. Carlo Freccero si è difeso dalle accuse, spiegando perché la Rai si è dovuta far carico di questa spesa - modesta considerati i costi medi per la realizzazione un programma di prima serata - per confezionare al meglio questo "The best of" da mandare in onda: "Semplicemente, per fare questo programma, abbiamo dovuto acquistare i diritti degli spettacoli che lui ha fatto dopo l’ultima cacciata dalla Rai. Sono pochi spezzoni per un costo appunto di circa 30.000 euro. Non vedo davvero lo scandalo".

Alessandro Di Battista è intervenuto nel dibattito ed ha difeso l'operato di Freccero: "Non vedo l'ora di vedere finalmente Grillo in Rai. Dopo che la censura l'ha fatto cacciare, oggi dei nuovi censori tentano disperatamente di rimettere il bavaglio allo stesso Grillo di allora, visto che il materiale d'archivio che andrà in onda questa sera non riguarda minimamente il Beppe Grillo legato al M5S. Si tratta di sketch di quel Grillo cacciato dalla Rai nonostante ascolti stellari".

Per l'ex parlamentare dei 5 Stelle il format di Freccero rappresenta un fiore all'occhiello per la Rai considerati i risultati della prima puntata su Celentano. Partendo da questa polemica ha poi deciso di passare al contrattacco: "Soltanto dei censori non si rendono conto dell'opportunità per la Rai per prodotti del genere che utilizzano solo materiali d'archivio. Se fossi Grillo li ringrazierei per la pubblicità. Come attivista del M5S chiedo ai parlamentari 5 Stelle in commissione Vigilanza Rai di chiedere all'ad di viale Mazzini, Fabrizio Salini, i compensi di tutti i giornalisti che lavorano per il gruppo Espresso e che conducono o sono ospiti in programmi Rai".

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