Salvini a processo: come funziona l'iter in Senato?

Salvini contro BCE

Processo sì o processo no per Matteo Salvini? È la domanda che tutti i senatori italiani si stanno ponendo in queste ore, visto che spetterà a loro prendere una decisione finale e concedere o negare l'autorizzazione a procedere chiesta dal Tribunale dei Ministri di Catania per il leader della Lega.

Ma qual è la procedura che porterà al voto a Palazzo Madama? Il primo passaggio avrà luogo già domani, alle 11 di mercoledì 30 gennaio 2019, quando si riunirà la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, l'organo del Senato che ha anche il compito di esaminare le domande di autorizzazione a procedere, come previsto dall'articolo 19 del regolamento del Senato:

5. Spetta inoltre alla Giunta l'esame delle domande di autorizzazione a procedere presentate ai sensi dell'articolo 68 della Costituzione nonché di riferire al Senato sugli atti trasmessi dall'autorità giudiziaria per l'autorizzazione a procedere per i reati di cui all'articolo 96 della Costituzione e sulle domande di autorizzazione presentate ai sensi dell'articolo 10, comma 1, della legge costituzionale 16 gennaio 1989, n. 1.

A presiedere l'organo c'è Maurizio Gasparri (Forza Italia), mentre i due vicepresidenti sono Grazia D'Angelo del Movimento 5 Stelle e Giuseppe Cucca del Partito Democratico. Luigi Augussori della Lega e Pietro Grasso del Gruppo Misto svolgono invece la funzione di segretari. Gli altri 18 membri, invece, sono più o meno equamente divisi in proporzione alla presenza dei partiti in Senato.

La commissione di riunirà per leggere una prima relazione sulla vicenda, un resoconto dettagliato dei fatti e gli atti inviati dal Tribunale dei Ministri di Catania che ha chiesto l'autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini. A quel punto la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari avrà 30 giorni di tempo per sentire il diretto interessato, il Ministro dell'Interno Salvini, e redigere una relazione da presentare poi al Senato.

La decisione passerà subito al Senato

Difficilmente i membri della giunta saranno d'accordo sull'esito - nell'improbabile caso in cui siano tutti concordi nel far processare Matteo Salvini si eviterebbe addirittura il voto al Senato, ma questo non succederà visto che almeno i 4 componenti leghisti si esprimeranno contro l'autorizzazione a procedere, così come quelli di Fratelli d'Italia e Forza Italia - e proprio per quest motivo sarà chiamato in causa il Senato, che avrà 60 giorni di tempo per prendere una decisione.

Molto potrà succedere nelle prossime settimane ed è quasi impossibile fare dei conti certi per prevedere l'esito della votazione a Palazzo Madama. Se è vero che i senatori del Movimento 5 Stelle (107), non fosse altro per coerenza rispetto al passato e a quello che hanno sempre dichiarato, voteranno a favore dell'autorizzazione a procedere - ad oggi ci sono già i primi tentennamenti - e quelli del Partito Democratico (52) faranno altrettanto, contro Salvini ci sarebbero già 159 voti, due in meno rispetto alla maggioranza assoluta richiesta in questi casi.

Serviranno, in definitiva, soltanto altri due senatori - 161 in totale - per far finire Salvini alla sbarra, e non è così sicuro che si troveranno, così come non è affatto sicuro che i senatori pentastellati si esprimeranno tutti a favore della richiesta del tribunale.

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