Recessione tecnica, PD: "Tria venga in aula. Sea Watch arma di distrazione di massa". FI: "Staccare la spina"

italia in recessione tecnica Tria in aula

Italia in recessione tecnica. Ma cosa significa? Si parla di recessione tecnica quando il Pil cala per due trimestri consecutivi facendo registrare un dato negativo sul trimestre precedente. La crescita in negativo per due trimestri di fila significa appunto recessione tecnica. Come spiega l’Istat, nel quarto trimestre 2018 il Pil ha fatto registrare una flessione dello 0,2%, per il secondo calo consecutivo dopo il -0,1% registrato nel periodo luglio-settembre.

I dati provvisori Istat certificano oggi che l’Italia è entrata in recessione tecnica, come anticipato già ieri dal premier Giuseppe Conte, per quella che è la peggiore performance della nostra economia dal quarto trimestre 2013. Il Pil 2018 è cresciuto in base ai dati grezzi dell’1% (in deciso calo dall'1,6% del 2017), dato che corretto per gli effetti di calendario scende a +0,8%.

Italia in recessione tecnica: le reazioni

I dati dell'Istat sul Pil a -0,2 nel IV trimestre sono letti con preoccupazione da Confindustria. Secondo il presidente Vincenzo Boccia: "Bisogna reagire quanto prima. A gennaio avremo un rallentamento ancora superiore". Il numero uno dell’Inps Tito Boeri invece ricorda che: "Il rallentamento ha impatto sui conti dell’Istituto" e che "con Quota 100 è previsto che ci siano già uscite in più".

Preoccupazione anche dal mondo sindacale con la segretaria della Cisl Annamaria Furlan che parla di "gravi rischi per l'occupazione". Per l’associazione dei consumatori Codacons questo calo è "peggiore delle aspettative" e "getta ombre inquietanti sul futuro".

Le reazioni della politica alla conferma della recessione tecnica non si sono fatte attendere. Il Pd chiede che il ministro dell’Economia fornisca presto spiegazioni nelle sedi deputate: "Chiediamo formalmente che il ministro Tria venga immediatamente a riferire in Aula. Stanno usando un'arma di distrazione di massa a Siracura con la Sea Watch per non far conoscere agli italiani che a causa di una Finanziaria sbagliata il Paese è fermo" ha detto il capogruppo alla Camera del Pd Enrico Borghi.

Secondo l’ex premier Renzi M5s e Lega: "Stanno portando il Paese a sbattere. Cambiamo strada". Per Forza Italia Renato Brunetta chiede che Conte "riferisca all'Aula sulle sue capacità divinatorie, visto che ieri ha anticipato dati che erano segreti fino alle 11 di oggi" mentre per il collega deputato Alessandro Cattaneo "le politiche economiche di Di Maio e del Movimento 5 Stelle hanno portato l’Italia in recessione tecnica".

Secondo Cattaneo serve una manovra bis: "Lo stop a molte grandi opere pubbliche, la scelta di puntare su misure di assistenzialismo puro invece che aiutare le imprese, l’aumento dello spread, il fallimento del decreto dignità giudicato negativamente da tutti gli operatori del mondo del lavoro e la mancanza totale di una visione industriale per il Paese stanno iniziando a produrre un disastro economico. Il prossimo passo che abbiamo davanti è già chiaro a tutti. Si chiama manovra correttiva".

Per il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani l'esecutivo deve togliere le tende: "L'Italia è in recessione. L'Istat conferma le nostre previsioni. Bisogna cambiare subito la politica economica. No al reddito di cittadinanza, sì a meno tasse alle imprese che assumono. È ora di staccare la spina al governo gialloverde".

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