Lega e M5S litigano su Maria Giovanna Maglie in Rai: "Lady nota spese e raccomandata da Craxi"

La giornalista dovrebbe condurre la striscia che fu di Enzo Biagi, dopo il TG1.

Maria Giovanna Maglie in Rai

Un nuovo argomento di discussione tra Lega e MoVimento 5 Stelle è nato oggi quando si è diffusa la notizia che Maria Giovanna Maglie, da fine febbraio, condurrà la striscia quotidiana di 7 minuti subito dopo il TG1 delle 20. Un ritorno in Rai dopo 15 anni di assenza (anche se è stata spesso ospite dei programmi Rai) in seguito a una vicenda giudiziaria per la quale venne ribattezzata "Lady nota spese". In seguito ottenne l'archiviazione del caso, perché non c'erano prove contro di lei. Ora potrebbe tornare, ma i primi a scagliarsi contro il suo ingaggio sono stati i colleghi dell'Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai.

Anzi, in realtà loro non la considerano una collega, perché da tre anni Maria Giovanna Maglie non è più iscritta all'Ordine dei Giornalisti, ma la diretta interessata ha fatto sapere che è solo una questione di dimenticanze. In pratica era suo padre a occuparsi del rinnovo della tessera mediante il pagamento della quota annuale, ora che il genitore non c'è più, lei si è dimenticata di pagare.

Per lei è pronto un contratto di consulenza a termine per il quale, peraltro, nemmeno servirebbe l'iscrizione all'ODG. Ma in ogni caso a dare manforte all'Usigrai sono arrivati gli esponenti del MoVimento 5 Stelle e in particolare la componente della Commissione di Vigilanza Rai Carmen Di Lauro che ha scritto in un tweet:

"Enzo Biagi fu un esempio unico di serietà e sobrietà. La Rai adesso pensa di affidare il suo spazio a Maria Giovanna Maglie che proprio sobria non è stata, tanto da guadagnarsi il nomignolo di 'Lady nota spese'"

E sulla pagina Facebook del MoVimento 5 Stelle è apparso uno stralcio di un'intervista rilasciata da Maglie a Panorama il 26 maggio 1991 in cui la giornalista diceva: "Credo che Craxi mi abbia, diciamo così, dato una mano per entrare alla Rai". I pentastellati hanno scritto:

"La Rai che vogliamo non ha raccomandati! La Maglie è stata raccomandata da Craxi (cit. Maria Giovanna Maglie). La Rai che vogliamo non SPERPERA i soldi pubblici. La Maglie spese 150 milioni di lire degli italiani! La Rai che vogliamo non è legata alla politica. La Maglie è passata dalla vicinanza al Partito comunista, poi a quello socialista e poi a Berlusconi. La Rai che vogliamo guarda al FUTURO non al passato. La Maglie è legata al vecchio sistema!"

A difesa di Maria Giovanna Maglie è arrivata la Lega. Massimiliano Capitanio, segretario leghista della commissione di Vigilanza Rai ha detto:

"Queste 'interessanti' polemiche confermano che la scelta di un professionista vero, intelligente e a tratti vulcanico, è assolutamente azzeccata per confezionare un prodotto indipendente, nuovo e destinato a creare dibattito. Da giornalista difendo l'ordine e tutti i suoi satelliti, ma vorrei e che l'attenzione fosse rivolta a ben altri casi dove il tesserino è stato brutalmente e velocemente svenduto a logiche commerciali"

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