Sea Watch, la Procura di Catania apre un'inchiesta per individuare gli scafisti

Sea Watch 3

La Procura di Catania ha aperto un'inchiesta sullo sbarco dei 47 migranti dalla Sea Watch, giunta nel porto siciliano dopo uno stallo durato due settimane. L'inchiesta non riguarda la condotta della Ong, ma è finalizzata ad individuare i trafficanti libici e gli scafisti che hanno fatto partire il gommone poi soccorso dalla nave al largo della Libia.

L'inchiesta, a carico di ignoti, ipotizza l'associazione a delinquere finalizzata all'agevolazione dell'immigrazione clandestina e non ha ancora fatto emergere alcun rilievo penale nella condotta dei responsabili della Sea Watch 3, che avrebbero agito in una situazione di emergenza.

Il gommone aveva iniziato a sgonfiarsi e la Sea Watch è intervenuta in assenza della Guardia Costiera della Libia, che per due giorni non ha inviato alcuna motovedetta nella zona. Senza l'intervento della Sea Watch 3, quindi, l'epilogo sarebbe stato ben diverso per i 47 migranti a bordo del gommone, che avrebbero rischiato di inabissarsi in breve tempo.

Le indagini, ancora in corso, sono condotte dallo SCO della polizia di Roma, dalla squadra mobile della Questura di Catania e dagli agenti della Guardia di Finanza di Catania.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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