Di Battista: "È ora di ridurre gli stipendi di Fazio, Vespa e dei parlamentari"

Alessandro Di Battista non è più un parlamentare della Repubblica Italiana, ma si sta comportando come le fosse, rischiando di soffiare all'amico Luigi Di Maio il ruolo di leader del Movimento 5 Stelle. Se, infatti, il vicepremier pentastellato fa fatica ad alzare la voce di fronte al collega Matteo Salvini, Di Battista non ci pensa due volte prima di lanciarsi in testa a testa col leader della Lega, che tende fin troppo spesso a dettare la linea del governo.

Nelle stesse ore in cui è aperto lo scontro tra Lega e Movimento 5 Stelle sulla Tav Torino-Lione - giusto ieri l'ex deputato grillino aveva invitato Salvini a "non rompere i c*glioni" - Di Battista suggerisce all'esecutivo gialloverde quali potrebbero essere i nuovi tagli da fare per recuperare qualche centinaia di milioni di euro ogni anno che potrebbero esser destinati a risollevare il Paese.

In piena campagna elettorale per le prossime europee, Di Battista elenca su Facebook i tagli da fare, non risparmiando neanche la Rai e, in modo particolare, Fabio Fazio e Bruno Vespa, che secondo lui non dovrebbero guadagnare più di 240.000 euro lordi all'anno:


1. Taglio di 3500 euro al mese sullo stipendio dei deputati (con un risparmio di circa 22 milioni di euro all'anno);
2. Taglio di 3500 euro al mese sullo stipendio dei senatori (risparmio circa 11 milioni all'anno);
3. Taglio di 3500 euro al mese sullo stipendio di tutti i consiglieri regionali (circa 36 milioni di euro all'anno);
4. Abolizione totale di tutte le doppie indennità, sia alla Camera che al Senato che nei Consigli regionali;
5. Taglio di oltre 300 parlamentari;
6. Adeguamento dei contratti di Fazio e Vespa. Sono giornalisti e guadagnino come loro (massimo 240.000 euro lordi all'anno);
7. Abolizione dell'assegno di fine mandato – TFR - per tutti i parlamentari (io, per una sola legislatura ho preso 43.000 euro, ovviamente restituiti, pensate le centinaia di milioni di euro che finiscono nel TFR dei parlamentari).

La linea di Di Battista è ovviamente sposata da Luigi Di Maio e siamo sicuri che Salvini sia d'accordo almeno per quanto riguarda la Rai, meno sul fronte delle sforbiciate alla politica, che nei suggerimenti dell'ex deputato non dovrebbero riguardare soltanto gli stipendi e le indennità, ma anche il numero stesso dei parlamentari, che dovrebbe essere ridotto di 300 unità rispetto alle 951 di oggi tra senatori, deputati e senatori a vita.

Altra cosa fondamentale. È giunto il tempo di una sforbiciata senza precedenti dei costi della politica e non solo. Qua...

Posted by Alessandro Di Battista on Sunday, February 3, 2019

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