Tav, Di Maio replica a Salvini: "Ridimensionare l'opera? È una supercazzola"

Luigi Di Maio

Questa domenica non è iniziata sotto i migliori auspici per il governo di Giuseppe Conte. Lo scontro sulla Tav Torino-Lione è più aperto che mai e se stamattina il vicepremier Matteo Salvini aveva confermato la realizzazione dell'opera, dettando di fatto la linea dell'esecutivo e dando per certo un accordo col Movimento 5 Stelle, il collega Luigi Di Maio non si è detto altrettanto aperto al dialogo.

Ribadendo la posizione di M5S già espressa a più riprese sulla realizzazione della Tav, Di Maio stamattina ha replicato a Salvini, che aveva ipotizzato la possibilità di una mediazione tra le due posizioni - di che tipo? O la Tav si fa o non si fa, trovare un punto a metà strada appare improbabile - e lo ha fatto da Ortona, in provincia di Chieti, dove si trova per la campagna elettorale.

Di Maio è categorico:

Finché ci sarà il movimento al governo alla fine la tav non si farà. Il tema non è il ridimensionamento dell'opera. Se parliamo di rimensionamento parliamo di una supercazzola.

E ha invitato il collega vicepremier a non creare inutili tensioni nella maggioranza:

Per me valgono le priorità. In questo governo ce lo siamo detti chiaramente dall'inizio: ci sono cose su cui siamo d'accordo e altre no. Lavoriamo su quelle su cui siamo d'accordo, altrimenti devo concludere che si spinge su cose su cui non siamo d'accordo per creare tensioni nel governo? Io non lo consiglio.

Nessuna apertura, quindi, a una qualsiasi trattativa sull'argomento. Che la tenuta del governo sia davvero a rischio? O Salvini riuscirà ad abbassare la testa almeno una volta? Saranno le prossime ore a dircelo.

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