Tav, la Commissione UE: "L'Italia potrebbe dover restituire i fondi già ottenuti per l'opera"

L'esecutivo gialloverde è spaccato sul futuro della Tav Torino-Lione, con la Lega che assicura che l'opera verrà fatta e il Movimento 5 Stelle che continua a ribadire l'esatto contrario, chiudendo a un qualsiasi tentativo di accordo con i colleghi di governo e sottolineando che prima di prendere una decisione bisogna attendere la versione definitiva dell'analisi costi-benefici commissionata dal Ministero dei Trasporti, che stando alle ultime indiscrezioni avrebbe dato un parere negativo.

A rischiare di inasprire ulteriormente la tensione tra Lega e Movimento 5 Stelle ci ha pensato la Commissione UE, che in queste ore, tramite un suo portavoce, ha messo in cantiere la possibilità di chiedere all'Italia i contributi per la realizzazione della Tav che sono già stati versati dall'UE:

Non possiamo escludere, se ci sono ritardi prolungati, di dover chiedere all’Italia i contributi già versati.

Se quei fondi - ad oggi sono stati approvati cofinanziamenti per 813,8 milioni di euro per la Tav - non verrano impiegati per la realizzazione dell'opera nel rispetto degli accordi raggiunti, l'UE potrebbe decidere di destinarli ad altri progetti della Trans European Network-Transport (rete TEN-T), non necessariamente su territorio italiano. Allo stesso modo anche i fondi previsti per il periodo 2021-2027 verrebbero destinati ad altri progetti.

La possibilità di una restituzione di quei fondi era già stata paventata dall'UE lo scorso dicembre e il fatto che sia stato ribadito anche oggi dovrebbe mettere ulteriore pressione all'esecutivo di Giuseppe Conte, che ha bisogno ancora di qualche gioco di tempo prima di rendere noti i risultati dell'analisi costi-benefici e prendere quindi una decisione.

Lo stesso portavoce della Commissione UE ha reso noto che il governo italiano non ha inviato alcuna comunicazione ufficiale a Bruxelles e che l'analisi costi-benefici che si sta vagliando in queste settimane non è stata chiesta in alcun modo dall'UE, che continua a ritenere valida quella presentata nel 2015 con esito positivo.

Toninelli: "Analisi costi-benefici decisa da governo sovrano"

Il ministro delle infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha replicato al portavoce dell’UE in questi termini: "L'analisi costi-benefici sulla Tav è stata decisa da un governo sovrano che vuole spendere al meglio i fondi pubblici". "L'Ue stia tranquilla - aggiunge il ministro pentastellato - , a giorni avrà, come da accordi, la documentazione".

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