Discorso di Trump sullo Stato dell'Unione: appello all'unità, ma insiste "Farò il muro"

Il Presidente degli USA ha annunciato un nuovo summit con Kim Jong-un.

L'atteso discorso di Donald Trump sullo Stato dell'Unione è stato un lungo invito all'unione, soprattutto attraverso il ricordo di momenti "storici" e gloriosi della storia del Paese, ma è stato anche un insistere ancora una volta su quei punti che, nonostante in realtà creino una profonda divisione, il Presidente USA continua a considerare di vitale importanza e parliamo, in particolare, del muro da costruire al confine con il Messico e della lotta all'immigrazione clandestina. Ma non solo, perché Trump se ne è uscito anche con un attacco alle leggi sull'aborto.

Con le donne ha usato il bastone e la carota, perché ha anche reso loro onore visto il notevole aumento di numero in seguito alle elezioni di Midterm, tanto da guadagnarsi il loro applauso. Proprio le donne sono stata la nota diversa di questo discorso sullo Stato dell'Unione, anzi, forse l'unica cosa che sarà ricordata: si sono vestite di bianco, da una parte per ricordare le suffragette, ma dall'altra anche per rendersi visibile e far notare, appunto, quanto siano aumentate di numero.

Altro "affronto" di Trump è stato il definire "ridicole e faziose" le inchieste giudiziarie in cui è coinvolto, mentre l'unica vera notizia che ha dato durante il discorso è stata quella sul nuovo incontro con il leader nordcoreano Kim Jong-un, che è fissato per il 27 e 28 febbraio in Vietnam.

Agli eletti Trump ha detto che la sua agenda non è repubblicana, ma bipartisan, un'agenda per "il popolo americano", ma in pochi gli credono, soprattutto vista la sua insistenza sull'immigrazione, che lui definisce "un'emergenza, una crisi nazionale" a casa delle "carovane in marcia" verso il confine con l'appoggio del governo messicano. L'ha definita una questione morale da risolvere nell'interesse degli americani e degli immigrati regolari.

Ha detto apertamente che il muro si farà, ma questa sua insistenza non fa che presagire un altro braccio di ferro, forse un altro shutdown se non otterrà i 5,7 miliardi che servono per erigere il muro o addirittura la dichiarazione dello stato di emergenza, che gli consentirebbe di avere poteri speciali e di spostare dei fondi, ma è pur vero che la Corte Suprema potrebbe impugnarlo.

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