Anticorruzione, Raffaele Cantone smentisce: "Non mi dimetto". Ma ha richiesto altri incarichi

Rapporti sempre molto freddi tra il magistrato e il governo giallo-verde.

Raffaele Cantone si dimette da Anac

Aggiornamento ore 11:28 - Il Presidente dell'ANAC Raffaele Cantone, dopo che in tantissimi, inclusi molti parlamentari (soprattutto PD), avevano commentato la notizia delle sue dimissioni, ha diramato una nota per spiegare che non è affatto così, non si dimette, ma non smentisce il fato di essersi candidato per le Procure di Perugia, Frosinone e Torre Annunziata. Cantone ha precisato di aver presentato domanda al Consiglio Superiore della Magistratura per altri incarichi direttivi "dopo una lunga valutazione di carattere squisitamente personale", ma aha aggiunto di non avere "alcuna intenzione di dimettermi da presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione, come riportato da alcuni organi di stampa, tanto più che l'esito della deliberazione del Csm non è affatto scontato".

Cantone: "Mi sono sentito sopportato"

Raffale Cantone ha deciso di dimettersi dal ruolo di Presidente dell'Autorità anticorruzione, l'Anac, e di tornare a fare il magistrato. Ha già presentato richiesta al Consiglio Superiore della Magistratura per tre uffici come Perugia, Torre Annunziata e Frosinone.

Il motivo principale di questa sua decisione è la freddezza dei rapporti con l'attuale governo. Il Premier Giuseppe Conte lo attaccò appena insediato, il 7 giugno, dicendo che dall'Anac non erano arrivati i risultati sperati. Con Luigi Di Maio e anche con Matteo Salvini non è andata meglio. Inoltre Cantone ha sempre manifestato i suoi dubbi sulla legge anticorruzione, che ha alzato il tetto per gli appalti con procedura diretta a 150mila euro, norma che potrebbe favorire la corruzione, e non ha apprezzato le uscite di Salvini che voleva strappare e riscrivere il codice per gli appalti.

Cantone ha detto:

"Mi sono sentito sopportato e siccome non sono uomo per tutte le stagioni ho meditato a lungo e poi ho capito che era arrivato il momento di tornare a fare il mio mestiere"

Ricordiamo che Cantone è sotto scorta dal 2003 per le sue inchieste contro la Camorra. Il suo mandato come Presidente dell'Anac sarebbe scaduto nel 2020, ma preferisce lasciare prima perché ritiene che ora il suo ruolo sia dimezzato.

Nel corso di un recente intervento pubblico alla Link Campus University ha detto:

"Non immagino neanche lontanamente che si possa definitivamente spazzare via la corruzione, chi lo dice o non sa cosa sono i corrotti o prende in giro il Paese. Ma penso che il Paese ce la possa fare, al di là delle oscillazioni tra la forca e il liberi tutti"

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO