Ue taglia Pil Italia a +0,2%. Ultimi in Europa. Tria: nessuna manovra correttiva. Schizza lo spread

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Il Pil italiano scenderà a +0,2% nel 2019 secondo quanto conferma oggi la Commissione europea dopo le anticipazioni di ieri. La Commissione parla di stime di crescita per il nostro paese che sono "considerevolmente meno di quanto anticipato" nelle previsioni autunnali quando il Pil era visto in aumento addirittura dell'1,2%.

Il taglio del Pil da parte di Bruxelles è il più ampio di tutta l’Unione europea ed è dovuto a "un rallentamento peggiore del previsto nel 2018, incertezza di policy globale e domestica e a una prospettiva degli investimenti molto meno favorevole". La commissione Ue sottolinea poi come le condizioni di finanziamento del settore privato possano causare "un calo maggiormente protratto".

L’allarme lanciato ieri dal Fondo monetario internazionale sull’Italia quale fattore di rischio globale fa il paio con quanto scritto oggi dall’esecutivo comunitario nelle nuove stime. In Italia l’attività economica è risultata "anemica" nella prima metà dell'anno. La previsione tiene conto anche degli effetti della manovra di bilancio approvata a fine dicembre.

Moscovici:"Fondamentali economia Ue solidi"

In generale dopo "il picco del 2017", nel 2019 l’economia della zona euro continuerà a decelerare fino a una crescita dell’1,5 % per le "incertezze del commercio mondiale e "fattori interni delle nostre economie più grandi" ha detto il commissario agli Affari economici e finanziari dell’Ue Pierre Moscovici nel presentare oggi le previsioni economiche a Bruxelles.

Moscovici ha rassicurato sul fatto che: "I fondamentali economici dell’Europa restano solidi e continuiamo a ricevere buone notizie, in particolare sul fronte dell’occupazione. La crescita dovrebbe riprendersi gradualmente nella seconda metà di quest’anno e nel 2020".

Tria: "Battuta d’arresto più che recessione"

Tornando alle previsioni della Commissione Ue sul Pil italiano nel 2019, queste sono più drastiche di quelle recenti del Fmi (+0,7%) e di Bankitalia (+0,6%) mentre il governo in manovra aveva previsto una crescita dell’1%. Nel 2020 invece il Pil è visto dalla Commissione in crescita dello 0,8%. Il ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria dopo la diffusione delle stime sul Pil italiano da parte dell’Ue ha ribadito che non servirà nessuna manovra correttiva.

In una informativa urgente alla Camera Tria ha parlato di "una battuta d'arresto più che una recessione" aggiungendo che "al governo spetta il compito di mettere in atto gli strumenti utili per rilanciare l'economia già dai prossimi trimestri. Ci aspettiamo un effetto positivo dal diradarsi delle incertezze sugli obiettivi di bilancio e non vedo oggi la necessità di manovre correttive".

Schizza lo spread

Lo spread si è portato sopra i 280 punti base (282, dai 276 della chiusura di ieri) dopo la diffusione delle previsioni della Commissione europea che ha tagliato allo 0,2% la crescita italiana 2019. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi decennali è salito ai massimi degli ultimi 2 mesi per un rendimento del Btp che torna pericolosamente a lambire la soglia psicologica del 3% (al 2,96%).

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