Il Consiglio d'Europa sull'immigrazione: l'Italia deve fare di più contro la xenofobia

da flickr, common creative

Le 25 pagine del rapporto sull'Italia scritto da Thomas Hammarberg, Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, esprimono "profonda preoccupazione" per la sistematica violazione dei diritti umani di migranti e delle minoranze. Il rapporto che esce oggi si basa sulla visita di Hammarberg di gennaio.

Il commissario per i diritti umani ha incontrato esponenti del governo e delle amministrazioni locali, rappresentanti di organizzazioni governative e non, ha visitato i campi Rom della periferia romana e l'affollatissimo centro di espulsione di Lampedusa, e ha tratto delle impressioni e qualche conclusione.

Per esempio "una grande preoccupazione per i nuovi provvedimenti in materia di immigrazione e asilo, nel rapporto definiti "draconiani"( ossia eccessivamente duri), come l'aumento della pena per i migranti irregolari, il cosiddetto aggravante di clandestinità, oppure l'obbligo per i medici di denunciare chi ha bisogno di cure ma non ha i documenti.

Aggiunge: "La criminalizzazione dell'immigrazione irregolare è una misura sproporzionata che va oltre gli interessi legittimi di uno stato a tenere sotto controllo i propri confini, una misura che erode gli standard legali internazionali e provoca un'ulteriore stigmatizzazione ed emarginazione dei migranti, nonostante la maggioranza di questi contribuisca allo sviluppo degli stati e delle società europee".

Il Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa conclude rivolgendo al governo la richiesta di "rivedere le parti della nuova normativa che sollevano serie questioni di compatibilità con gli standard dei diritti umani". Intanto a Lampedusa sono sbarcati altri 300 sopravvissuti alla traversata infernale.

Immagine|Flickr

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