Italia-Francia, Renzi: "Governo sciocco, mi vergogno". Berlusconi: "Isolati nel mondo"

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La crisi sull’asse Roma-Parigi, con la Francia che ieri ha richiamato il suo ambasciatore in Italia, non fa arretrare di un passo Luigi Di Maio. Il leader del M5s ha confermato che considera il suo incontro a Parigi con i Gilet gialli, insieme ad Alessandro di Battista, pienamente legittimo.

Di Maio rivendica il suo diritto a incontrare alcuni esponenti del variegato movimento di protesta francese proprio in quanto capo politico dei 5 Stelle, dimenticandosi però che è anche ministro della Repubblica e vice presidente del Consiglio. Ci fosse andato Alessandro di Battista da solo, che non ricopre incarichi di governo, il caso diplomatico non sarebbe esploso.

Anche l’altro vicepremier Matteo Salvini dopo il richiamo dell’ambasciatore francese a Roma ha provato a gettare acqua sul fuoco dicendo basta ai litigi mentre il Capo dello Stato Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte avviavano la loro opera di ricucitura delle relazioni con Parigi.

Scatenate le opposizioni. Per Silvio Berlusconi: "Il nostro Paese in questo momento è isolato in Ue e nel mondo. Spero che Salvini rimedi, ha programmato un incontro con il ministro dell'Interno francese nei prossimi giorni".

Il vice presidente di Forza Italia Antonio Tajani rincara la dose: "il vicepremier poteva benissimo risparmiarsi questa missione lampo in Francia per fare patti con chi tira le molotov contro la polizia, chi distrugge i negozi e tutto questo solo per cercare di fare un gruppo parlamentare dopo le europee. È veramente triste, direi squallido. E a pagare il prezzo sono gli italiani. La Francia ha le sue responsabilità, ma si rischia di passare dalla ragione al torto per i capricci di un ministro inesperto".

I senatori del Pd invece hanno inviato una lettera all’ambasciatore francese, firmata dal capogruppo Andrea Marcucci, esprimendo "disappunto per i continui attacchi pretestuosi perpetuati da ministri del governo italiano a danno del suo Paese". I senatori dem parlano di "profonda indignazione per i recenti incontri" di Di Maio con rappresentanti dei Gilet gialli, incontri bollati come "un’ingerenza inqualificabile".

Sul caso è intervenuto anche l’ex premier Matteo Renzi che in un'intervista a Europe 1 ha detto di "provare vergogna come cittadino italiano ed europeo... L'atteggiamento del governo italiano è uno sbaglio e incredibile, sciocco... È stupido andare ad uno scontro diplomatico". Per Renzi la decisione della Francia di richiamare l'ambasciatore in Italia è "assolutamente corretta".

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