Tria: "L'indipendenza di Bankitalia va difesa"

Giovanni Tria aumenterà le tasse?

I due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini sono entrambi d'accordo sulla necessità di avere una certa discontinuità nella guida della Banca d'Italia. Di Maio lo ha ribadito anche oggi, intervenendo al MICAM, il salone internazionale leader del settore calzaturiero partito oggi presso la Fieramilano di Rho, Milano:

Ora che noi come governo veniamo consultati per procedura costituzionale nella nomina del direttorio, se ci chiedono un parere sul rinnovo io dico no: c'è bisogno di discontinuità.

E se anche Salvini ha sposato questa linea, stavolta è il Ministro dell'Economia a non essere d'accordo. Giovanni Tria ha sottolineato che è necessario difendere l'indipendenza di Bankitalia, non interferendo in alcun modo sulla scelta dei suoi vertici.

Tria non si è espresso contro i due vicepremier, si è soltanto detto contrario a un'interferenza dell'esecutivo gialloverde nel rinnovo dei vertici di Bankitalia, come precisato da un portavoce del ministro dopo la diffusione di una sua dichiarazione all'ANSA:

Il ministro non ha inteso dichiarare contro nessuno, ma semplicemente ha fatto un'affermazione istituzionale ovvia e persino banale. Le sue parole quindi non sono indirizzate contro nessuno.

A dettare la linea in questo esecutivo, però, sono i due vicepremier e troppo spesso il Ministro dell'Economia è stato costretto ad adeguarsi pur non essendo evidentemente in accordo con le scelte dei vertici. Anche stavolta, quindi, saranno Di Maio e Salvini a decidere, al di là delle loro effettive competenze.

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