Silenzio elettorale, Lucia Annunziata invita Alessandro Di Battista in studio

In questa giornata di silenzio elettorale i politici italiani non sono riusciti a trattenersi dal fare capolino sui social network, a cominciare da Matteo Salvini che ha invitato a più riprese i suoi elettori abruzzesi a votare per la Lega. Qualcuno, però, si è spinto oltre.

Lucia Annunziata ha ospitato Alessandro Di Battista, impegnato da settimane per la campagna elettorale col Movimento 5 Stelle, nella puntata odierna di Mezz’ora in più su RaiTre. Il tema della puntata era la crisi diplomatica tra Francia e Italia e la giornalista aveva assicurato che il tema delle elezioni in Abruzzo non sarebbe stato toccato. Così è stato, ma le polemiche non sono mancate, proprio perchè secondo la legge del 1975 il silenzio elettorale vale anche per le emittenti radiotelevisive.

A tuonare contro la Rai e contro Lucia Annunziata per questa scelta sono stati i componenti di Forza Italia della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi - Giorgio Mulé, Maurizio Gasparri, Alessandra Gallone, Patrizia Marrocco, Andrea Ruggieri e Renato Schifani - che hanno diffuso stamattina una nota con cui invitano il Presidente della Commissione a fare le dovute verifiche e prendere i provvedimenti necessari:

Liberissima di invitare chi vuole (perfino chi in un passato recentissimo le ha dato della "puttana"), ma perché proprio nella giornata del voto in Abruzzo - e nel pieno della consultazione elettorale - la Rai con Lucia Annunziata, permette una passerella e una ribalta a Alessandro Di Battista? Non è un'entrata a gamba tesa nella competizione elettorale che permette uno squilibrio a favore dei 5Stelle e di un loro esponente di punta a discapito di tutte le altre forze che oggi non saranno presenti nel programma di Lucia Annunziata?
Magari con Di Battista non si parlerà di Abruzzo e di voto regionale, ma ogni argomento che sarà trattato riguarda inevitabilmente gli abruzzesi: il reddito di cittadinanza, quota 100, il caso trivelle, l'immigrazione, la sicurezza giusto per fare qualche esempio. Non sarà allora il caso di rinviare di una settimana l'intervista, non in nome della par condicio ma del minimo buon senso?
Chiediamo quindi al presidente della commissione di Vigilanza di mettere in moto qualsiasi iniziativa presso la Rai affinché non venga consentito questo ulteriore strappo al pluralismo.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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