A Firenze si inaugura la Tramvia 2 con Mattarella. Renzi: "C’è chi i cantieri li blocca e chi li finisce"

Frecciatina dell'ex Premier che sette anni fa inaugurò la prima pietra della Tramvia 2.

Firenze Renzi Tramvia 2 inaugurazione Vespucci

A Firenze oggi sarà inaugurata la nuova Tramvia T2 Vespucci alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La cerimonia ufficiale all'aeroporto comincerà a mezzogiorno, ma per motivi di sicurezza l'evento sarà al chiuso e vi prenderanno parte solo le autorità e gli operatori della tramvia, tuttavia ci sarà un maxischermo all'esterno per consentire di vedere la cerimonia a Mattarella passerà da lì per un saluto prima di salire sul tram.

Ci saranno navette gratuite dal parcheggio di viale Guidoni, poi alle 14:30 cominceranno i primi viaggi della tramvia con i primi tram che saranno pronti lungo la linea dalle stazioni di Piazza dell'Unità, Ponte all'Asse, Buonsignori Liceo Da Vinci, San Donato Università, Novoli Regione Toscana, Novoli Torre Degli Agli, Aeroporto. Per le prime due settimane la T2 sarà gratuita, poi in seguito il biglietto costerà 1.50 euro come per la T1. Domenica 24 febbraio ci sarà una festa a Novoli alla quale potranno partecipare tutti i cittadini.

Oltre all'attuale sindaco di Firenze Dario Nardella, a dare la notizia dell'inaugurazione della T2 è stato anche l'ex primo cittadino ed ex Premier Matteo Renzi, che ha colto l'occasione per lanciare una frecciatina al MoVimento 5 Stelle. Pubblicando le foto di sette anni fa, di quando fu posata la prima pietra della T2, Renzi ha scritto:

"Sette anni fa la prima pietra della Linea 2 della Tramvia. Dopo ricorsi, controricorsi, polemiche: oggi finalmente si parte. Viva Fiorenza, viva il sindaco Nardella e viva le città che dicono sì al futuro. C’è chi i cantieri li blocca e chi li finisce"

Ieri Renzi aveva scritto anche:

"Quanti anni a trovare i soldi, a verificare i progetti, a risolvere i problemi burocratici. Ma adesso ci siamo. E da domani ci saranno migliaia di auto in meno in città e un servizio più efficiente"

E aveva allargato il discorso a livello nazionale:

"L'Italia è tornata in recessione anche per i blocchi alle infrastrutture, per la cultura dei NO che blocca gli investimenti, per la paura di innovare. Firenze dimostra oggi che c'è una strada diversa rispetto ai profeti del NO. Ed è una strada bellissima. Chi dice NO alle infrastrutture blocca l'Italia e la condanna alla recessione. Firenze, domani, dice Sì al futuro"

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