M5S, Lannutti indagato per il tweet antisemita

Il reato contestato: diffamazione aggravata dall'odio razziale

La Procura di Roma ha aperto un'indagine su Elio Lannutti per il reato di diffamazione aggravata dall'odio razziale. Il Senatore dei 5 Stelle è finito al centro delle polemiche lo scorso 21 gennaio a causa di un tweet sui "Protocolli dei sette savi di Sion". L'esponente dei 5 Stelle si rese protagonista di un vero e proprio delirio antisemita pubblicando questo tweet: «Il Gruppo dei Savi di Sion e Mayer Amschel Rothschild, l'abile fondatore della famosa dinastia che ancora oggi controlla il Sistema Bancario Internazionale, portò alla creazione di un manifesto: "I Protocolli dei Savi di Sion"».

Nella stessa occasione Lannutti allegò anche un link ad un sito di matrice antisemita che parlava appunto del "Gruppo dei Savi di Sion"; una teoria contenuta in una serie di documenti falsi creati all'inizio del secolo scorso dalla polizia segreta zarista, con il preciso intento di promuovere l'antisemitismo.

L'opposizione andò all'attacco di Lannutti e del Movimento 5 Stelle, inducendo lo stesso Luigi Di Maio ad intervenire nel dibattito per prendere le distanze dal Senatore a nome del suo partito. A stretto giro arrivarono anche le scuse dello stesso Lannutti, che ammise di aver commesso un grave errore.

Il dietrofront del Senatore non è però servito ad evitare la denuncia presentata dal Presidente della Comunità Ebraica di Roma negli uffici della Digos della Capitale.

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