De Falco avverte Di Maio e M5S: "Questa direzione porta al suicidio politico"

Il senatore Gregorio De Falco, a lungo cercato e voluto dal Movimento 5 Stelle dopo la vicenda della Costa Concordia e poi cacciato pochi mesi dopo dalla elezioni del 4 marzo 2018, ha frequentato a lungo il partito che oggi fa capo a Luigi Di Maio e, dopo la sua cacciata nel dicembre scorso, ha più volte attaccato il suo ex partito per il cambio di molte posizioni dopo la salita al governo.

Oggi, mentre il vicepremier Luigi Di Maio sembra svanito nel nulla, De Falco ha sottolineato quello che in molti hanno notato e stanno notando: il Movimento 5 Stelle sta perdendo consensi e l'assenza di un leader dal pugno forte sembra accelerare questo declino:

Assenza di reazione, silenzi, i sondaggi non erano poi cosi' avulsi dal dato elettorale e questo ha lasciato attoniti. Bisogna invece prendere atto che questa direzione porta al suicidio politico e, dunque, o il capo politico si fa da parte, oppure finalmente muove alla riconquista dell'identità, iniziando con l'indicare di concedere al Tribunale dei Ministri l'autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini.

Assenza di reazione, silenzi, i sondaggi non erano poi cosi' avulsi dal dato elettorale e questo ha lasciato attoniti....

Posted by Gregorio de Falco on Tuesday, February 12, 2019

Solo questo, secondo l'ex senatore M5S ora passato al gruppo Misto, riuscirà a salvare il Movimento 5 Stelle, anche se l'alleanza di governo con la Lega rende di fatto difficile, se non impossibile, tornare sulle posizioni da cui il partito si era già allontanato, tradendo almeno in parte alcuni dei valori su cui era stato fondato.

Luigi Di Maio, intanto, continua a tacere.

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