Francia, il ministro Le Drian: "Di Maio ha oltrepassato il limite"

Jean-Yves Le Drian, Ministro degli Esteri francese, ha ribadito i motivi del richiamo dell'ambasciatore

"Il ritorno del nostro ambasciatore avverrà molto presto". A dirlo è stato Jean-Yves Le Drian, ministro degli Esteri francese. Una settimana fa Parigi ha deciso di richiamare il suo ambasciatore in segno di protesta dopo le tante dichiarazioni polemiche di Lega e Movimento 5 Stelle nei confronti di Macron e del governo francese.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata però la visita nell'hinterland di Parigi da parte di Luigi Di Maio, che lì ha incontrato Cristophe Chalençon, presunto leader dei Gilet Gialli che nel corso degli ultimi mesi si è augurato due volte un Colpo di Stato invocando l'aiuto dei militari. Per Le Drian, Di Maio ha oltrepassato il limite: "L'iniziativa del vice presidente del Consiglio, Luigi Di Maio, è stato l’episodio di troppo. Intanto perché la sua visita in Francia è avvenuta al di fuori di qualsiasi quadro diplomatico, in base al quale un ministro dovrebbe informare le autorità del Paese in cui va. E poi perché Di Maio ha incontrato qualcuno che invocava e invoca un’insurrezione e un intervento dell’esercito. Il limite è stato oltrepassato".

Dopo aver puntualizzato le ragioni della tensione, Le Drian ha poi confermato il sentimento di amicizia nei confronti del nostro Paese: "Abbiamo dei disaccordi, ma possiamo comunque avere una cooperazione leale, rispettosa di entrambi i Paesi. Siamo alleati, siamo due membri fondatori dell’Unione Europea, siamo due Paesi che hanno una lunga storia comune. È importante dunque che possiamo trattare i nostri disaccordi con il dialogo e non lo scontro, in uno spirito di rispetto reciproco. Questi sono i principi fondamentali".

A dividere Italia e Francia è anche e soprattutto il tema migranti e su questo il Ministro ha voluto fare delle precisazioni: "È un tema che riguarda anche noi, al massimo grado, la Francia è il secondo Paese in Europa per numero di richieste di asilo. Siamo presenti per affrontare i problemi concreti che si pongono oggi. Penso in particolare alla nave Sea Watch. La Francia ha preso degli impegni e li mantiene, senza ambiguità, come ha mantenuto gli impegni presi a proposito dell’Aquarius. Un’équipe francese si trova in Sicilia, proprio adesso mentre parliamo, a questo scopo. Continuiamo peraltro a difendere una soluzione europea solidale".

L'altro grande tema di tensione è quello che riguarda i dossier sui 15 terroristi italiani che trovarono rifugio in Francia grazie alla Dottrina Mitterrand. Ancora oggi i terroristi di destra e sinistra vivono oltralpe nonostante le condanne definitive. Le Drian ha ribadito che la Francia valuterà "le cose nel merito" prima di agire: "Conosco la grande sensibilità che esiste su questo tema in Italia. Sulla base delle domande, rivolte dalle autorità italiane, dei magistrati francesi e italiani da ieri a Parigi si stanno dedicando a un esame giuridico caso per caso. Occorre valutare le cose nel loro merito, e non strumentalizzare le situazioni; anche in questo ambito, la cooperazione è buona".

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