Il Ministero dell'Istruzione promuove un corso sull'esorcismo

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Il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca promuove tramite la propria piattaforma un corso "sull'esorcismo e la preghiera di liberazione". Qualcuno sui social network parla di notizia da “Lercio”, eppure è tutto vero, poiché gli insegnanti accreditati possono trovare attraverso il sistema SOFIA il suddetto corso. La piattaforma è messa a disposizione dal Miur per proporre ai docenti tutto ciò che è ritenuto utile alla loro formazione. Sta poi ai diretti interessati, ovvero agli insegnanti, decidere a quali corsi prendere parte o meno.


Ebbene, proprio nell’elenco dei corsi promossi dal Miur tramite la piattaforma SOFIA, un insegnante accreditato ha confermato la presenza di un’iniziativa formativa con codice identificativo 26222 e che ha come oggetto appunto l’esorcismo e la preghiera di liberazione. Presentando il corso, che ha un costo di 400 ore e prevede la frequenza obbligatoria di 40 ore di lezione, il ministero scrive che lo stesso "propone un'attenta ricerca accademica ed interdisciplinare sull'esorcismo e la preghiera di liberazione. Il corso presenta i temi concernenti gli aspetti antropologici, fenomenologici, sociali, pastorali e spirituali gli aspetti liturgici e canonici, e gli aspetti legali medici e psicologici dell'esorcismo e della preghiera di liberazione".



Senza entrare nel merito di questioni religiose, viene spontaneo chiedersi che utilità abbia un corso di questo tipo per l’accrescimento formativo di un docente. Il promotore è l'Ateneo Pontificio Regina Apostulorum, mentre i destinatari sono gli insegnanti di scuola secondaria di primo e secondo grado. A meno che sia prevista l’introduzione di una materia apposita nelle scuole medie e superiori, insomma, il corso desta più di una perplessità, anche perché tra gli obiettivi che si pone possiamo leggere: "Bisogni sociali e individuali dello studente, conoscenza e rispetto della realtà naturale e ambientale, dialogo interculturale e interreligioso, didattica per competenza e competenze trasversali, tutela della salute nei luoghi di lavoro". Solo pochi giorni fa, il ministro Matteo Salvini aveva accolto un appello di Don Aldo Buonaiuto, il quale aveva messo nel mirino uno sketch di Virginia Raffaele a Sanremo durante il quale veniva pronunciata per ben cinque volte la parola “satana”. Che stia per iniziare ufficialmente la caccia alle streghe e al maligno?

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