Diciotti: procura valuta se indagare Conte, Di Maio e Toninelli. Centinaio: "Governo non a rischio"

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Sul caso Diciotti la Procura di Catania starebbe valutando se iscrivere nel registro degli indagati oltre al ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, l’altro vice Luigi Di Maio e il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli.

Cioè coloro che hanno dato man forte alla memoria difensiva di Salvini, sottoscrivendo, nei loro allegati al testo, che la decisione di non far sbarcare subito il pattugliatore Diciotti della Guardia Costiera con 177 migranti a bordo (rimasti bloccati per 10 giorni sulla nave, 5 dei quali nel porto di Catania) è stata presa in modo collegiale dal governo quale espressione del suo indirizzo politico e non solo da Salvini.

A darne notizia è l’Adnkronos secondo cui la procura etnea avrebbe messo agli atti la memoria firmata appunto da Conte, Di Maio e Toninelli e starebbe perciò valutando di iscriverli nel registro degli indagati, un’iscrizione che viene definita "automatica". Ricordiamo che Salvini, accusato di sequestro di persona per la vicenda Diciotti, è sotto esame della Giunta per le immunità del Senato.

Se il premier, Di Maio e Toninelli saranno iscritti nel registro degli indagati si aprirà per loro la stessa trafila vista per il ministro dell’Interno: il fascicolo sarà inviato al tribunale dei ministri che dovrà decidere se archiviare o meno. Gli atti della giunta del Senato sono arrivati sul tavolo dei pm di Catania nelle scorse ore.

Intanto il ministro leghista dell’Agricoltura Gianmarco Centinaio spiega che il caso Dicotti "non mette a rischio il governo... I ministri, M5S compresi, dicono che non c'è stato un interesse personale da parte di Salvini, ma una decisione collegiale".

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