Brexit senza accordi: quali conseguenze ci saranno per il trasporto aereo?

L'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea senza alcun accordo è sempre più probabile. A poche settimane dal quel fatidico 29 marzo 2019, il governo di Theresa May sta ancora brancolando nel buio e le possibilità di un nuovo accordo con l'UE che possa essere in qualche modo vantaggioso per l'UK sono davvero minime.

Tutto punta verso una Brexit dura e anche l'Italia si sta preparando a questa eventualità, così come lo stanno facendo anche gli altri Paesi UE che di punto in bianco, a partire dal 29 marzo prossimo, si troveranno a dover fare i conti con un Paese non può membro dell'UE, eppure così legato a doppio filo all'intera Europa.

Cosa succederà, ad esempio, ai tantissimi collegamenti aerei tra l'Italia e il Regno Unito? L'esecutivo di Giuseppe Conte ha rilasciato in queste ore un lungo documento che affronta le conseguenze di una Brexit senza accordi in diversi settori, incluso anche quello del trasporto aereo.

Senza accordi, spiega il documento, la circolazione aerea tra l'UE e il Regno Unito rischia di essere interrotta. Per questo motivo sono già state adottate due misure temporanee che serviranno a garantire la continuità dei collegamenti di base. Una di questi riguarda direttamente i passeggeri, che non avranno nulla da temere.

Una delle due proposte in corso di approvazione assicura che almeno per i 12 mesi successivi al 29 marzo 2019 la situazione resti invariata:

I vettori aerei del Regno Unito potranno sorvolare tutto il territorio dell'Unione senza atterrarvi, effettuare scali nel territorio dell'Unione per scopi non commerciali ed effettuare servizi di trasporto aereo internazionale di passeggeri e di merci, di linea e no. Questa possibilità è subordinata alla reciprocità, vale a dire al fatto che il Regno Unito riconosca diritti equivalenti ai vettori aerei dell'Unione assicurando le condizioni per una concorrenza leale.

Dopo quella data, il 29 marzo 2020, tutto potrebbe cambiare, a cominciare dal semplice fatto che non si potrà più viaggiare nel Regno Unito con la carta d'identità, come invece accade ora, ma bisognerà essere in possesso in passaporto in corso di validità.

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