Caso Diciotti, la Giunta Immunità vota per il "no" al processo a Salvini

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Aggiornamento martedì 19 febbraio 2019, ore 16:01 - Sedici voti contro e sei a favore dell'autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini per il caso Diciotti: la giunta per le immunità del Senato si è espressa e ha dunque negato la possibilità di processare il ministro per l'Interno. Ora l'esame passerà all'esame dell'Aula del Senato che, entro il 24 marzo, la dovrà ratificare o contraddire la proposta votata oggi in giunta.

Il giorno del voto in Giunta immunità

Caso Salvini-Diciotti, è il giorno della verità. Oggi ci sarà la votazione della Giunta per le immunità del Senato sull’autorizzazione a procedere contro il vicepremier accusato dai magistrati di sequestro di persona e abuso di potere per non aver fatto sbarcare la nave Diciotti della Guardia Costiera, con a bordo 177 migranti, al suo arrivo, il 20 agosto scorso, nel porto di Catania. Sbarco avvenuto poi cinque giorni dopo.

Le dichiarazioni di voto sono iniziate alle 13.30, seguirà il discorso del presidente Maurizio Gasparri e il voto della Giunta, previsto per metà pomeriggio. Visto che la pattuglia pentastellata voterà contro l’autorizzazione non ci dovrebbero essere sorprese.

Voto online, tensioni nel M5s

Intanto nel M5s la tensione sale dopo il voto online sulla piattaforma Rousseau con la base del M5s (hanno votato in 52mila) che si è espressa a favore del no al rinvio a giudizio per Salvini. La senatrice dissidente Paola Nugnes dice: "Condivido voler andare avanti, ma cedere può essere deleterio per M5s e per il Paese. Il M5s ha perso parte della sua natura".

Gli fa eco Gloria Vizzini. La deputata 5 Stelle al Fatto Quotidiano spiega che i numeri della votazione online "raccontano un M5s spaccato. Io ho votato per l'autorizzazione a procedere, perché ci si deve difendere nei processi e tutti sono uguali di fronte alla legge. E questo è sempre stato un principio cardine del Movimento. Però mi stupisce un fatto: i nostri colleghi del M5s che fanno parte della Giunta per le autorizzazioni avevano spiegato di non potersi esprimere senza prima aver letto le carte sul caso Diciotti, e ora invece hanno fatto decidere chi le carte non poteva proprio leggerle".

Fraccaro: "Immunità a Salvini? È un caso diverso"

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro in questo clima cerca di serrare i ranghi: "I senatori seguano la base" cioè il voto online. Per chi non seguirà la discliplina di partito partiranno le espulsioni? "Vedremo" risponde il ministro. "Noi abbiamo sempre detto no a chi intendeva farsi scudo con una carica politica dopo aver commesso reato. Ma questo è un caso diverso ed è la prima volta". Al Corriere della Sera Fraccaro dice: "Prima di tutto sono un attivista. Ho votato sì all'interesse pubblico e quindi "no" al processo".

Il voto finale ci sarà subito dopo le dichiarazioni di voto che dovrebbero chiudersi intorno alle 15.30. Forza Italia, Fratelli d’Italia e naturalmente la Lega voteranno contro, come il M5s. Salvini dovrebbe ottenere 16 voti a favore su 23 componenti della Giunta. Voteranno per l’autorizzazione a procedere i quattro senatori del Pd, Pietro Grasso di LeU e l’ex 5Stelle Gregorio De Falco.

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