PD, l'idillio è già finito, Richetti: "Per me Martina può andare a cagare". Ecco il messaggio vocale

"Ha voluto preferire i Lotti, i De Luca e compagnia, non vedrà una parola di sostegno da parte mia".

Niente, non ce la fanno proprio a restare uniti e così la "coppia" Maurizio Martina-Matteo Richetti si sfascia a dieci giorni dall'elezione del nuovo segretario del PD. Ricordiamo che Richetti, uno dei primi a candidarsi, si era poi tirato indietro per sostenere Martina e insieme avevano anche tenuto qualche incontro nei circoli. Dovevano rompere gli schemi del loro partito e restare "fianco a fianco" (il loro slogan usato anche come hashtag), invece hanno rotto tra loro e basta.

È stato diffuso un messaggio vocale che Matteo Richetti ha inviato via WhatsApp ai suoi collaboratori (tra i quali, è evidente, c'è un "traditore"), che potete ascoltare nel video qui in alto e nel quale il senatore si sfoga, sottolineando in particolare come Luca Lotti abbia raccattato candidature, lasciandone troppo poche a Richetti.

Richetti dice:

"La questione sostegno a Martina va avanti in questi termini: per me la mozione è finita"

E aggiunge, sempre più stizzito:

"Ci sono territori in cui siamo stati letteralmente ignorati, umiliati, cancellati"

Richetti poi spiega perché non rompe ufficialmente con Martina e cioè a causa del momento difficile sia del PD, per la questione degli arresti dei genitori di Matteo Renzi, sia per il Paese in generale, con la crisi economica in corso e che ha molte probabilità di aggravarsi, perciò lui si chiede:

"Ha senso che io ora dica: molliamo Martina perché non ci ha dato i posti? Una roba sbagliata, avvilente che ci riduce a mercanti, mercenari della politica"

Insomma, in un momento così delicato, Richetti non vuole passare per quello che se la prende perché non ha avuto i posti che sperava. Però se la prende eccome. E infatti aggiunge:

"Io ho cancellato le iniziative laddove c'è stata questa mortificazione, io non ci vado in Toscana a dire di votare Martina, anzi vi invito a fare altrettanto. Non ci vado in Sicilia dove hanno consegnato tutto a Faraone e Raciti, o dove Lotti ha fatto quel che gli pareva"

Ma il clou è quando dice:

"Martina può andare a cagare domattina, ha voluto preferire i Lotti, i De Luca e compagnia, non vedrà una parola di sostegno da parte mia. Ma laddove i nostri sono impegnati in prima fila non li lascio da soli"

Intanto dai sondaggi emerge che Martina ha sempre meno speranze di diventare segretario, surclassato da Nicola Zingaretti che ha il favore di tutti i pronostici.

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