Riforma costituzionale del referendum: primo ok dalla Camera

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Riforma costituzionale del referendum, arriva il primo ok dalla Camera: hanno votato a favore della proposta di legge 272 deputati, mentre 141 hanno votato contro e 17 si sono astenuti. A questo punto, il testo passa al Senato. A favore hanno votato Movimento 5 Stelle e Lega, mentre Leu e Fratelli d’Italia si sono astenuti; contrari PD, Forza Italia e minoranze linguistiche. Subito dopo la proclamazione dell’approvazione da parte del presidente Roberto Fico, dai banchi pentastellati sono arrivati applausi, mentre alcuni parlamentari si sono addirittura alzati in piedi.

Fraccaro (M5S): “Giornata storica”

Riccardo Fraccaro, ministro per i Rapporti con il Parlamento e la Democrazia diretta, esulta dopo la prima approvazione del testo sulla riforma costituzionale del referendum: “Con l’approvazione in prima lettura della proposta di legge costituzionale sul referendum propositivo - dice il rappresentante del Movimento 5 Stelle - l’Italia pone le basi per un nuovo patto tra istituzioni e cittadini. Questa riforma consentirà al popolo di partecipare direttamente alla formazione delle leggi e al tempo stesso riaffermerà la centralità del Parlamento. È un giorno storico per la nostra democrazia”. "Con la cancellazione del quorum strutturale - aggiunge il ministro - e l’introduzione del quorum approvativo al 25% viene finalmente stabilito il principio che decide chi partecipa, garantendo al contempo che le proposte approvate godano di un ampio consenso. Il referendum propositivo consentirà al popolo di affiancarsi alle Camere nell’attività di formazione delle leggi e al Parlamento di dialogare con i cittadini per rappresentare al meglio le loro istanze".

Secondo quanto prevede il testo, al termine di una riforma costituzionale che prevede almeno quattro letture parlamentari, basteranno 500.000 firme per vedere approvata dalle Camere entro 18 mesi una proposta di legge. Qualora trascorresse questo periodo senza alcuna risposta del Parlamento oppure qualora il provvedimento varato non rispecchi la volontà dei promotori, la parola passerà ai cittadini con un referendum che avrà la necessità di un quorum approvativo del 25% degli aventi diritto al voto attualmente circa 12 milioni). Lo stesso quorum sarà richiesto per i referendum abrogativi.

Forza Italia: "Vogliono abbattere la democrazia rappresentativa"

La Lega esulta assieme al Movimento 5 Stelle, mentre Forza Italia contesta duramente: "Qualcuno vuole abbattere la democrazia rappresentativa, questo è il peggior provvedimento della Storia", dichiara in aula il deputato Francesco Paolo Sisto. "È vittoria di Pirro è inimmaginabile che un provvedimento del genere possa essere approvato in nome di uno scellerato patto di governo".

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