Conte: "Voto in Sardegna? Nessuna conseguenza per il governo"

Giuseppe Conte voto sardegna

Sulle "valutazioni politiche" delle elezioni regionali in Sardegna il premier Giuseppe Conte non si pronuncia ma di una cosa si dice abbastanza certo: il risultato della consultazione in ogni caso non influirà sulle sorti del governo. Secondo il presidente del Consiglio, che si trova a Sharm el Sheikh per il vertice Ue-Lega Araba, gli esiti del voto in Sardegna sono sì importanti ma "non dobbiamo enfatizzare il ruolo di elezioni regionali: sono importanti per la Sardegna e offriranno degli spunti agli eletti ma sicuramente non ritengo che dagli esiti possano derivare conseguenze sul governo nazionale".

Il voto sardo segnerebbe un'altra pesante batosta a livello regionale per il Movimento 5 Stelle (dopo l’Abruzzo). I grillini sull’isola avrebbero più che dimezzato le preferenze rispetto alle elezioni politiche di marzo 2018, passando dal 42% a meno del 20% (intorno al 16-18%). Una vittoria della coalizione di centrodestra (con la Lega data tra il 12% e il 16%) unita al crollo di consensi del M5s non smuoveranno comunque gli equilibri nella maggioranza, ragiona il premier.

Secondo gli exit poll diffusi ieri a chiusura dei seggi il candidato governatore di centrodestra Christian Solinas si affermerebbe su quello di centrosinistra Massimo Zedda. I primi risultati ufficiali sembrano confermare il trend, anche se si tratta ancora di dati molto parziali: su 1840 sezioni ne sono state scrutinate appena 44 e secondo i dati diffusi dalla Regione Solinas è primo con il 49,25%, seguito da Zedda al 32,28% e da Francesco Desogus del M5s all'11,01%. Poi ci sono Mauro Pili di Sardi Liberi al 3,08, Paolo Maninchedda del Partito dei Sardi al 2,26%, Andrea Murgia di Autodeterminazione all’1,61% e Vindice Lecis della Sinistra Sarda allo 0,48%.

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