Il Ministero condannato a risarcire per danni da vaccino, ma non risarcisce né si difende

Il Professor Roberto Burioni fa notare l'ingiustificato silenzio del Ministero e dell'azienda che produce il vaccino.

Ministero Salute condannato

Si è diffusa oggi la notizia del risarcimento che il Ministero della Salute deve a una famiglia di Modena perché al proprio figlio è stata diagnosticata una "cerebropatia cronica con grave ritardo nell’apprendimento, epilessia sintomatica, encefalopatia post natale e deficit visivo". Il Tribunale di Modena, con la sentenza n. 225/2013 del 18 dicembre 2013 ha riconosciuto loro il dritto a ottenere l’indennizzo di cui agli artt.1 e 2 della legge 210/92.

Si tratta degli articoli che recitano:

"1. Chiunque abbia riportato, a causa di vaccinazioni obbligatorie per legge o per ordinanza di una autorità sanitaria italiana, lesioni o infermità, dalle quali sia derivata una menomazione permanente della integrità psico-fisica, ha diritto ad un indennizzo da parte dello Stato, alle condizioni e nei modi stabiliti dalla presente legge.

2. L'indennizzo di cui al comma 1 spetta anche ai soggetti che risultino contagiati da infezioni da HIV a seguito di somministrazione di sangue e suoi derivati, nonché agli operatori sanitari che, in occasione e durante il servizio, abbiano riportato danni permanenti alla integrità psico-fisica conseguenti a infezione contratta a seguito di contatto con sangue e suoi derivati provenienti da soggetti affetti da infezione da HIV"

Secondo quanto spiegato dai legali della famiglia, le cui dichiarazioni sono state riportate dal Resto del Carlino e Repubblica, in questo caso il bambino, ora adolescente, avrebbe manifestato la patologia dopo essersi sottoposto, nel 2004, al vaccino Infanrix Hexa, ossia il vaccino esavalente. La causa civile è partita nel 2011 (quindi molti anni dopo, sarebbe interessante capire come è stato prova il nesso causa-effetto) e nel 2013 è arrivata la sentenza che riconosce il risarcimento alla famiglia.

Perché se ne parla oggi? Perché il TAR, il 25 febbraio 2019, si è espresso su un ricorso della famiglia contro il Ministero della Salute che non ha ancora proceduto a erogare il risarcimento previsto dalla sentenza che nel frattempo è passata in giudicato.

Il TAR ha accertato "l’illegittimità del silenzio serbato dal Ministero della Salute con riguardo alla domanda di indennizzo" e ha dichiarato "l’obbligo del Ministero della Salute di provvedere su tale ultima istanza entro e non oltre 90 giorni" da questa sentenza.

Insomma, la decisione del TAR di questi giorni riguarda solamente il ritardo del Ministero nel provvedere al risarcimento e, ovviamente, non entra nel merito della sentenza da cui tutto è scaturito. Tuttavia, probabilmente perché sono stati gli stessi legali della famiglia a diffonderla, la notizia è diventata: "Disabile a causa del vaccino obbligatorio: il Ministero deve pagare mezzo milione" (titolo di Repubblica) e "'Disabile per il vaccino'. Ministero condannato a risarcire famiglia di Modena" (Resto del Carlino). In realtà questa parte della notizia sarebbe "vecchia", ossia datata 2013.

Quello che invece è interessante, in questa storia, lo fa notare il Professor Roberto Burioni. Prima di tutto ha spiegato:

"In molti mi stanno segnalando una sentenza di un tribunale che avrebbe affermato un nesso causale tra una gravissima encefalopatia e il vaccino esavalente. Pur non conoscendo il caso specifico, in letteratura non esiste alcuna descrizione di una correlazione tra la vaccinazione esavalente e una 'cerebropatia cronica con grave ritardo nell’apprendimento, epilessia sintomatica, encefalopatia post natale e deficit visivo'.
In passato, vi ricordo, ci sono state sentenze nelle quali è affermato un nesso causale tra vaccinazione e autismo, che le ricerche scientifiche smentiscono oltre ogni ragionevole dubbio.
Non sapendo nulla di legge e sapendo ancora meno come funziona un tribunale, io non ho mai commentato una sentenza e neanche oggi lo farò.
Quello che posso fare è solo affermare che la scienza (non Roberto Burioni - la scienza) ci dice che il vaccino esavalente non ha alcun ruolo nel causare l'epilessia e tanto meno encefalopatie e deficit visivi. Quindi possiamo tranquillizzare i genitori che possono continuare a vaccinare i loro figli senza temere queste gravissime conseguenze, che non sono mai dovute al vaccino ma ad altre cause (spesso genetiche).
Il perché in una sentenza di un tribunale pare venga affermato il contrario di quanto scritto sopra io, sinceramente, non ve lo so spiegare, spero che sappia farlo qualcuno più esperto di me"

Poi ha posto un quesito fondamentale:

"Spero anche che qualcuno mi spieghi perché devo per l'ennesima volta essere io a difendere la vaccinazione esavalente e non il Ministero della Salute o la azienda che produce il vaccino dove immagino ci siano persone pagate per farlo; sono sinceramente stufo di ripetere per la millesima volta le stesse cose prendendomi la solita caterva di insulti e di minacce che seguono a questi miei post"

Sia chiaro che il problema non riguarda solo l'attuale ministro della Salute Giulia Grillo perché, come abbiamo visto, questa storia parte dal lontano, almeno dal 2013, e coinvolgerebbe dunque anche chi l'ha preceduta, Beatrice Lorenzin, che tra l'altro è stata un ministro assolutamente a favore dei vaccini.

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