I genitori di Renzi restano ai domiciliari: la conferma del Gip

Laura Bovoli e Tiziano Renzi sono accusati di bancarotta fraudolenta e false fatturazioni.

Genitori di Renzi restano ai domiciliari

Angela Santechi, giudice per le indagini preliminari di Firenze, ha confermato gli arresti domiciliari per Tiziano Renzi e Laura Bovoli, i genitori di Matteo Renzi, che sono accusati di bancarotta fraudolenta e false fatturazioni.

I due sono ai domiciliari dal 18 febbraio e martedì scorso, 26 febbraio, dopo l'interrogatorio di garanzia, i loro legali hanno depositato la richiesta di revoca di questa misura cautelare ritenuta "esosa sotto il profilo della sua eccessività".

Secondo la difesa, infatti, il rischio di reiterazione del reato "si azzera nel momento stesso in cui si dismette la carica di amministratore della società Eventi 6 e nel momento stesso nel quale il maggior cliente di Eventi 6 ha disdettato il contratto il 31 dicembre 2018", si parla cioè del contratto che veniva eseguito dalla cooperativa Marmodiv srl che non c'è più perché è quella che è fallita, secondo gli inquirenti di proposito perché veniva utilizzata per "alleggerire" gli oneri previdenziali e fiscali della Eventi 6, ossia l'azienda dei Renzi.

L'inchiesta riguarda anche il fallimento di altre due cooperative, la Delivery Device e la Europe Service, anch'esse utilizzate, sempre secondo l'accusa, con gli stessi scopi della Marmodiv. Addirittura alcuni soci della Delivery Service nemmeno sapevano di esserne fondatori e, su dieci di loro, sei erano residenti a Rignano sull'Arno, in provincia di Firenze, il paese dei coniugi Renzi.

Ieri intanto Laura Bovoli ha anche ricevuto la notizia del rinvio a giudizio a Cuneo, nell'ambito delle indagini sulla Direkta Srl, con l'accusa di bancarotta documentale.

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