Tiziano Renzi: "Trattati come criminali. Lotteremo con tutte le nostre forze"

Tiziano Ferri

Tiziano Renzi ha pubblicato un nuovo status su Facebook dagli arresti domiciliari, confermati oggi dal Gip. Il padre dell'ex Premier è tornato a sostenere la propria innocenza, assicurando che lui e la moglie impiegheranno tutte le loro forze per difendersi. Renzi senior, come prima cosa, ha parlato della Eventi6, la sua azienda di famiglia: "non ha mai avuto nessun problema con bancarotte o false fatture o lavori in nero. Mai. Chi dice il contrario mente e ne risponderà civilmente e penalmente".

I magistrati però non si stanno occupando della Eventi6 nello specifico. Secondo l'accusa i Renzi avrebbero di fatto gestito alcune cooperative, utilizzate per "alleggerire" gli oneri previdenziali e fiscali della Eventi6. Per Renzi le cose non stanno così: "Le accuse riguardano altre realtà, cooperative, alcune delle quali hanno fatto o rischiano di fare bancarotta. L’accusa ritiene che queste cooperative fossero guidate dall’esterno da noi. Falso. Noi ci siamo sempre preoccupati che chi lavorava con noi facesse un buon servizio ma non siamo mai stati gli amministratori di queste cooperative, nemmeno amministratori di fatto. Ciò che abbiamo amministrato noi non è mai fallito, mai".

Poi ha parlato degli arresti domiciliari disposti per lui e sua moglie, che ha definito "un'enormità": "Non vi dico come stiamo a saperci trattati come delinquenti, esposti tutti i giorni sui Tg e sui media, insultato sui social. Siamo rappresentati come criminali, i criminali più pericolosi d’Italia. Mi sembra un incubo allucinante. Non importa tuttavia come stiamo noi. Per me l’unica cosa che importa è la verità".

Infine, ha chiuso con i propositi per il futuro: "E fosse anche l’ultima cosa che faccio combatterò fino all’ultimo giorno per vederla affermata. Sto per arrivare ai 70 anni: non pensavo di passare in tribunale la mia vecchiaia ma lo farò a testa alta perché io conosco la verità. Mi dicono: confessa e ti faranno uscire. Non posso confessare ciò che non ho fatto. Noi non abbiamo commesso i fatti per i quali siamo privati della libertà. Lotteremo con tutte le nostre forze per difendere la dignità e l’onore di due persone che in 35 anni di carriera non hanno mai avuto fallimenti, bancarotte e lavori in nero. Nei prossimi giorni illustrerò qui punto punto le ragioni per le quali l’accusa che ci viene fatta è assurda. Ci difendiamo in tribunale, certo. Ma se dobbiamo essere massacrati ogni giorno sui media, ci difenderemo anche qui. Dico grazie a chi ci sta sostenendo con la preghiera: chi ci conosce sa che per noi è un sostegno prezioso".

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