Primarie PD, Zingaretti è il nuovo segretario "Viva la democrazia italiana"

Primarie PD Nuovo segretario 3 marzo 2019

00:15 - Il primo discorso di Nicola Zingaretti da segretario del Partito Democratico

21:53 - Secondo il Comitato di Zingaretti l'affluenza è stata di oltre 1 milione ed 800mila persone.

21:50 - Anche Matteo Renzi ha salutato il successo di Zingaretti con un tweet.


21:40 - Anche Martina ha riconosciuto pubblicamente il successo di Zingaretti. Il suo comitato: "Siamo al 67% dei voti"


21:05 - Il Comitato di Zingaretti ha corretto la prima stima: "Siamo oltre il 70%"

21:00 - Roberto Giachetti ha deciso di non attendere ed ha già telefonato a Zingaretti per complimentarsi.


20:30 - Le operazioni di voto sono terminate da mezzora. Secondo il partito avrebbe partecipato circa un milione e mezzo di persone. Lo staff di Zingaretti si è già detto sicuro della vittoria: "Siamo oltre il 60%".

Primarie PD: le lettere dei candidati

In tutta Italia oggi si vota per eleggere il nuovo Segretario del PD, dopo quasi un anno di sedia vacante. Dopo la sconfitta del 4 marzo, infatti, l'ultimo Segretario regolarmente eletto, Matteo Renzi, si è dimesso e al suo posto Maurizio Martina ha ricoperto il ruolo di reggente fino a quando si è aperta la fase congressuale che ha portato alle votazioni di oggi. I voti nei circoli avvenuti nelle prime settimane del 2019 hanno portato a restringere la lista dei candidati a sole tre persone, ossia Nicola Zingaretti (che è stato il favorito dagli iscritti al PD), Maurizio Martina (arrivato secondo) e Roberto Giachetti (l'outsider e il più "renziano" dei tre).

Oggi possono votare tutti i maggiori di 16 anni, anche chi non è iscritto al PD: basta presentarsi al seggio (per trovare il proprio cliccare su questo link) con la scheda elettorale, un documento d'identità e 2 euro (solo per i non iscritti al PD). I minorenni, gli studenti fuoriesce, gli italiani residenti all'estero o temporaneamente all'estero e gli stranieri residenti in Italia possono votare solo se si sono iscritti sul sito delle primarie prima del 25 febbraio.

I cittadini comunitari non italiani ed extracomunitari devono portare un documento di riconoscimento o il permesso di soggiorno o la ricevuta di richiesta di rinnovo. Si vota dalle ore 8 alle ore 20 apponendo una "X" su una delle liste di candidati all'Assemblea nazionale, ognuna collegata a uno dei tre candidati come segretari.

Primarie PD: i tre candidati


Nuovo segretario PD elezioni 3 marzo 2019

Il nuovo Segretario del PD, come abbiamo detto, sarà uno tra Nicola Zingaretti, Maurizio Martina e Roberto Giachetti. Vediamo delle brevi biografie.

- Nicola Zingaretti, nato a Roma l'11 ottobre 1965, Presidente del Lazio dal 2013 (è al suo secondo mandato consecutivo). In precedenza è stato Presidente della Provincia di Roma dal 2008 al 2012. È stato anche Eurodeputato nel gruppo PSE nella VI legislatura. Nel voto fra gli iscritti del PD a queste primarie ha ottenuto 88.918 voti, pari al 47,38%. È appoggiato da Paolo Gentiloni, Dario Franceschini, Andrea Orlando. È il fratello minore dell'attore Luca Zingaretti, noto per ricoprire da 20 anni il ruolo del Commissario Montalbano. Sua madre è sfuggita alle deportazioni razziali. Non è laureato.

- Maurizio Martina, nato a Calcinate il 9 settembre 1978, è stato ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali con delega ad Expo nei governi Renzi e Gentiloni ed è stato segretario reggente del PD dopo le dimissioni di Matteo Renzi fino al 17 novembre 2018. È laureato in Scienze Politiche e ha sempre fatto il politico, fin dal primo incarico come consigliere comunale nel 1999 a Mornico al Serio. Nel voto fra gli iscritti del PD a queste primarie ha ottenuto 67.749 voti, pari al 36,10%. Matteo Richetti ha rotto l'alleanza con lui perché non lo ha accontentato inserendo suoi uomini in lista. È sostenuto da molti filo-renziani tra cui Graziano Delrio.

- Roberto Giachetti, nato a Roma il 24 aprile 1962, è stato candidato sindaco della Capitale nel 2016, sconfitto da Virginia Raggi (M5S). È stato vicepresidente della Camera dei Deputati dal 21 marzo 2013 al 22 marzo 2018. Come deputato è stato eletto consecutivamente dalla XIV alla XVIII legislatura. Ha la maturità scientifica ed è giornalista pubblicista. Nel voto fra gli iscritti del PD a queste primarie ha ottenuto 20.887 voti, pari all'11,13%. È il più renziano tra i candidati, ma non ha avuto l'endorsement pubblico dell'ex segretario. Lo sostiene invece apertamente l'ex ministra per i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi.

Per quanto riguarda la proclamazione del vincitore, dopo il voto di oggi succederà questo: la Commissione nazionale del Pd acquisirà tutti i verbali circoscrizionali e comunicherà i risultati, poi convocherà la prima riunione dell'Assemblea nazionale entro due settimane. L'Assemblea eleggerà il proprio Presidente il quale poi proclamerà eletto alla carica di Segretario il candidato che, sulla base delle comunicazioni della Commissione nazionale, avrà riportato la maggioranza assoluta dei membri dell'Assemblea nazionale. Se nessun candidato ottiene la maggioranza assoluta, allora il Presidente indirà un ballottaggio a scrutinio segreto tra i due candidati collegati al maggior numero di componenti l'Assemblea e proclamerà eletto Segretario chi avrà ricevuto il maggior numero di voti validamente espressi.

Gli ultimi appelli dei candidati agli elettori

Tutti e tre i candidati hanno pubblicato sulle loro pagine ufficiali sui loro social network degli inviti a votarli, scritti e in video.

Nicola Zingaretti ha scritto su Facebook:

"Ci siamo! Domani si vota alle Primarie.
Partecipare è importante perché un Nuovo Partito Democratico è l’unica grande forza che può costruire un’alternativa per il futuro dell’Italia.
Per questo vi chiedo: aiutatemi a costruire una storia nuova.
Venite a votare alle primarie!"

E ha pubblicato un videomessaggio:

Questa la lettera di Maurizio Martina agli elettori:

"Care Democratiche, cari Democratici,
mancano ormai poche ore alle Primarie di domenica 3 marzo. Un appuntamento importante che, personalmente, mi emoziona ogni volta perché rappresenta la volontà del nostro popolo di scegliere, discutere, incontrarsi.
Le primarie sono un esercizio fondamentale di democrazia e passione ed è necessario mobilitarsi tutti per dare un messaggio forte contro questo governo pericoloso di Lega e 5 Stelle. Ricordiamoci che i nemici sono fuori di noi.
Noi siamo quelli che hanno voglia di fare fatica, di servire il proprio Paese e non il proprio capo, di guardarci negli occhi. Tutto questo non può essere sostituito da una felpa, un selfie o una presunta votazione via internet.
Il nostro compito, in questa fase così difficile, è proprio quella di produrre un'importante azione culturale, forse prima ancora che politica, capace di riannodare i fili sociali del nostro Paese. L'individualismo assunto a modello, l'odio, la diffidenza, il rancore, producono i disastri, sociali e politici, che il Governo Salvini – 5 Stelle sta facendo.
Per fermarli serve un Partito forte, solidale, autorevole nel quale ciascuno di noi si possa sentire a casa propria partendo dalla giusta rivendicazione delle cose fatte dai nostri Governi senza perdere l'inquietudine per quello che non siamo riusciti a fare, a spiegare o a migliorare.
Nei mesi da Segretario e negli anni da Ministro ho confermato la mia idea che soltanto lavorando insieme - con fiducia reciproca, senza personalismi, con il rispetto di tutti, con la chiarezza che non si più tornare indietro o confonderci con chi, come i 5 Stelle, rappresentano uno dei problemi del Paese – è possibile raggiungere quei traguardi dei quali il Paese ha bisogno.
Cari Democratici, buone Primarie a tutti noi.
Maurizio"

E questo il suo videomessaggio:

Più spiritoso l'ultimo appello di Roberto Giachetti, dal divano con la sua "socia" Anna Ascani:

"Ve lo ricordate il divano?
Quell’orribile video sul divano dal quale tutto è iniziato?
Ecco. Siamo tornati qui per dirvi che adesso tocca a VOI.
È stata un’avventura fantastica, in questi due mesi abbiamo girato tutta Italia, parlato, scherzato, incontrato persone, discusso...
Siamo stanchi, ma davvero felici.
Felici perché siamo stati travolti da un entusiasmo pazzesco, che nel PD non si vedeva da tempo.
Felici perché abbiamo fatto una campagna elettorale straordinaria dicendo semplicemente le cose che pensiamo, senza ambiguità.
Ora ci serve il vostro aiuto per arrivare alla segreteria del Partito democratico, un ultimo sforzo.
Portate a votare i vostri amici e parenti, convinceteli a scegliere di andare #sempreAvanti"

E questo è il loro video:

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