Primarie PD, Calenda "scrutatore non votatore": "Da domani basta congresso e si lavora solo per le Europee"

"L'obiettivo è di raggiungere il 30% alle Europee con una lista unitaria".

Carlo Calenda scrutatore alle Primarie PD

Carlo Calenda è tra i protagonisti delle Primarie del PD, ma non è né candidato, né un votante. L'ex ministro, infatti, ha deciso di non esprimere alcuna preferenza perché tutti e tre i candidati hanno firmato il suo manifesto "Siamo Europei" e ora è proprio alle elezioni Europee che vuole pensare, visto che oggi (finalmente) si chiude la fase congressuale del Partito Democratico con la scelta del nuovo Segretario. Per partecipare attivamente alle primarie, Calenda ha deciso di fare lo scrutatore al seggio di Piazza del Popolo a Roma ed è da lì che ha inviato anche un paio di ciambelle a Paolo Gentiloni, scrivendo sul sacchetto "Daje Paolo" e ha scherzato con i giornalisti dicendo che "ha bisogno di zuccheri". L'ex Premier le ha ricevute con molto piacere, anche se dubitiamo che le mangerà (è un infartuato).

Calenda questa mattina, davanti al "suo" gazebo, ha detto:

"Oggi è una grandissima prova di democrazia. Si può dire tutto sul PD, ma è l'unico partito che fa decidere veramente ai suoi elettori chi deve votare il partito, ma da domani si volta pagina, non si parla più di problemi interni, si parla solo delle elezioni Europee"

Già ieri sera sul suo account Twitter Calenda aveva pubblicato un videomessaggio per invitare tutti ad andare a votare oggi:

"Andare a votare alle Primarie PD è importante, un gesto di democrazia e un modo per mobilitarci contro il tentativo del Governo di farci uscire dall'UE nel silenzio. Domani tutti insieme ai gazebo, io sarò a quello di Piazza del Popolo a Roma. Più siamo, meglio è per l'Italia"

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