Revenge p0rn, la proposta di Elvira Evangelista (M5S): "Carcere da 1 a 5 anni e multe salate"

Che cosa prevede la proposta di legge della parlamentare pentastellata.

Revenge p0rn proposta di legge del M5s

Quella contro il revenge p0rn è una battaglia che ha come principale paladina l'ex Presidente della Camera Laura Boldrini, che, partendo da una petizione fatta su Change.org, è arrivata a proporre la propria legge. Ma anche nella maggioranza di governo c'è qualcuno che si sta occupando di questo argomento: è la senatrice Elvira Lucia Evangelista, che ha spiegato nei dettagli in cosa consiste l'idea di legge che ha in mente.

La senatrice spiega prima di tutto in che cosa consiste il revenge p0rn:

"È la pratica, sempre più diffusa nella rete, che consiste nella pubblicazione – o nella minaccia di pubblicazione – di fotografie o video che mostrano persone in frangenti intimi, in attività sessuali o in pose sessualmente esplicite. Senza il consenso della persona interessata. È evidente che quello che si vede non era stato ritratto per essere mostrato in pubblico. La maggior parte delle vittime è di genere femminile. È un fenomeno umiliante e lesivo dell’immagine e della dignità della vittima, che può condizionare la vita delle persone colpite anche nella ricerca di un impiego e nei rapporti sociali. Molte delle vittime di questo crimine hanno riferito agli psicologi che l’impatto può essere paragonato a quello di una vera e propria violenza sessuale"

La senatrice ricorda il caso di Tiziana Cantone, morta suicida il 13 settembre 2016 dopo che un suo video girato dall'ex fidanzato era diventato virale. Poi la parlamentare aggiunge:

"Il revenge p0rn è riconosciuto come reato in Germania, Israele e Regno Unito, e in trentaquattro Stati degli Usa. In Italia, invece, non esiste alcuna legge specifica. Occorre dunque una fattispecie specifica di reato che punisca questi comportamenti in maniera esemplare. La proposta di legge che ho presentato punisce gli autori di questi comportamenti, non solo chi pubblica immagini o video, ma anche chi li diffonde, prevedendo delle aggravanti in base al rapporto esistente tra autore e vittima e in caso di morte del soggetto coinvolto"

E conclude:

"Occorre responsabilizzare in modo tangibile i gestori delle piattaforme e delle applicazioni attraverso le quali si effettua il revenge p0rn al fine di ottenere la rimozione immediata delle immagini incriminate. Un’attenzione particolare questa proposta di legge l’ha rivolta ai minori e agli studenti, nel convincimento che solo un uso consapevole di internet e dei social mediante un adeguato intervento educativo possa metterli al riparo dalle insidie dei social network e possa costituire efficace prevenzione e contrasto della fattispecie criminosa, che deve essere prevista e punita dal nostro ordinamento"

In particolare la proposta prevede multe fino a 2mila euro e carcere da uno a cinque anni per chi pubblica “attraverso strumenti informatici o telematici immagini o video privati aventi esplicito contenuto sessuale senza il consenso delle persone che sono ritratte”. Se il fatto è commesso dal coniuge o il compagno della vittima, la pena è inasprita con reclusione da due a sette a anni e multa da 1.500 a 3mila euro. Se la pubblicazione delle immagini causa la morte della persona offesa, allora la pena sale ancora di più, con carcere da sei a dodici anni e multa da 10mila a 80mila euro per l'autore del video, pene dimezzate per chi diffonde il materiale (e dunque non lo ha direttamente girato e messo in rete).

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