Caso Orlandi, tomba sospetta nel cimitero teutonico in Vaticano: "Cercate dov’è l’angelo"

La sala stampa della Santa Sede conferma che si sta studiando la richiesta della famiglia di Emanuela Orlandi di riaprire una tomba sospetta. Un giallo lungo 35 anni quello della 15enne cittadina vaticana sparita nel nulla il 22 giugno 1983 e mai ritrovata, un mistero su cui adesso sembra accendersi una nuova luce.

"Posso confermare che la lettera della famiglia di Emanuela Orlandi è stata ricevuta dal cardinale Parolin e che verranno ora studiate le richieste espresse nella lettera" ha detto il direttore della sala stampa vaticana ad interim Alessandro Gisotti.

Il direttore della sala stampa della Santa Sede ha risposto così ai giornalisti che lo incalzavano su quanto scritto dal Corriere della Sera secondo cui nel cimitero teutonico in Vaticano c'è una tomba la cui foto è stata inviata agli Orlandi invitandoli ad indagare.

Il legale della famiglia Orlandi, avvocato Laura Sgrò, ha già fatto richiesta formale presso il Segretario di Stato vaticano, appunto il cardinale Parolin, per riaprire questa tomba all’interno del cimitero teutonico che si trova nel perimetro delle mura vaticane.

Lettera e foto della tomba: "Cercate dove indica l'angelo"

La scorsa estate una lettera con una fotografia della tomba in questione è stata recapitata all’avvocato degli Orlandi: "Cercate dove indica l'angelo" c’era scritto nella missiva.

L’attenzione della famiglia Orlandi si è quindi concentrata su una parete del cimitero dove c'è la statua di un angelo con un foglio su cui c’è scritto "Requiescat in pace" ("Riposa in pace") e sul pavimento una lastra funeraria dedicata alla memoria della principessa Sofia e del principe Gustavo von Hohenlohe, fatto arcivescovo da papa Pio IX nel 1857.

La tomba sarebbe stata aperta almeno una volta e le indagini difensive avrebbero scoperto anche che la datazione della statua non è uguale a quella della lastra. In più è stato "verificato che alcune persone erano state informate della possibilità che i resti di Emanuela Orlandi fossero stati nascosti nel cimitero teutonico" scrive l’avvocato Sgrò.

Addirittura: "Alcune fonti riferiscono che più persone da anni sono solite deporre i fiori in segno di pietà nei confronti dell'Orlandi che lì sarebbe seppellita. Per fugare ogni dubbio sul contenuto, si ritiene opportuno una ricerca negli archivi di ogni documento relativo a tale loculo per individuare chi vi risulti essere stato sepolto. In ogni caso si chiede l'apertura della tomba alla presenza della sottoscritta di un rappresentante della famiglia Orlandi e del nostro consulente tecnico, il dottor Giorgio Portera, affinché possa partecipare alle operazioni con tutte le garanzie necessarie vista la gravità del caso" si legge ancora nell'istanza depositata dalla legale una settimana fa.

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