Tav, Chiamparino: "La montagna ha partorito il topolino"

Il Presidente della Regione Piemonte ha parlato dopo il vertice del Governo sulla Tav

Oggi a Palazzo Chigi si è tenuto il primo vertice del Governo sulla questione Tav, per il quale erano presenti il Premier Conte, Matteo Salvini, Luigi Di Maio e Danilo Toninelli. Ancora nessuna decisione è stata presa, come ha riferito lo stesso Premier, che ha garantito chiarezza entro venerdì prossimo per "tutelare l'interesse nazionale". Non è ancora chiaro cosa intenda il Premier quando parla di interesse nazionale, anche perché le due compagini di Governo hanno opinioni diametralmente opposte ed entrambe sostengono di voler agire nell'interesse del Paese. Il tutto nonostante gli esiti chiari dell'analisi costi-benefici, immediatamente contestata da Salvini.

Al Premier ha replicato, con ironia, Sergio Chiamparino: "La montagna ha partorito il topolino. La scadenza è dietro l’angolo. Vogliono solo allungare il brodo". Per il Presidente della Regione Piemonte non esistono dubbi: "Facciano tutte le valutazioni che ritengono: ma non vedo cosa debbano ancora approfondire. Basta dire a Telt di far partire i bandi lunedì, senza ridicole pantomime che facciano sembrare l’Italia il paese dei Balocchi. Senza dire che partono per poi bloccarli perché sarebbe davvero ridicolo".

Ieri Chiamparino ha incontrato il neo segretario Zingaretti - nel suo primo giorno in carica - proprio per parlare della questione Tav. Se il Governo si opporrà all'opera, Chiamparino è già pronto a reagire politicamente: "Se invece il governo deciderà di non far partire i bandi sarà inevitabile mettere in campo tutte le forme di pressione politica. Se si slitta ancora la prima pressione politica è la richiesta al Viminale di poter convocare la consultazione popolare, da fare insieme alle Europee e alle Regionali, per chiedere ai piemontesi se la Tav che è già partita, deve andare avanti o no".

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO