Buffagni (M5S): "Sono sicuro, sicuro sicuro che la Tav resterà ferma per altri anni"

Parla il sottosegretario agli Affari Regionali.

Sottosegretario Stefano Buffagni M5S su Tav

Questa mattina, nel corso della trasmissione 24Mattino su Radio 24, condotta a Maria Latella e Oscar Giannino, è intervenuto il sottosegretario agli Affari Regionali Stefano Buffagni del MoVimento 5 Stelle, uno dei più agguerriti nella lotta al Tav e su questo argomento ha detto esplicitamente:

"Sono sicuro, sicuro, sicuro che questa roba resterà ferma per altri anni"

E ha aggiunto:

"C'è un Parlamento che credo che sia rappresentativo della volontà dei cittadini che farà le valutazioni. La Tav sembra la panacea di tutti i mali delle infrastrutture, ma è ferma da anni e se anche qualcuno avesse mai dato l'ok anche un anno fa a questa roba, oggi non si sarebbe mosso niente"

Buffagni ha anche parlato del diverso atteggiamento che c'è da parte dei media verso i due partiti di governo:

"La gente ci ha votato per cambiare, e questo dovremmo fare, è altresì vero che siamo al governo in due e una forza politica sembra fatta di fenomeni mentre un'altra è quella che sbaglia sempre quando i provvedimenti vengono fatti insieme. Faccio una riflessione: se c'è un racconto mediatico per cui quota 100 è una buona riforma, bravo Salvini che aiuti le persone, però questo mette i conti del Paese a rischio per colpa dei 5 Stelle, allora è un racconto che dà un messaggio distorto. O un provvedimento è buono e allora il governo ha fatto bene, oppure è pessimo ed è giusto criticarlo"

E secondo lui c'è anche un motivo per questo trattamento da parte dei giornalisti:

"Noi abbiamo aperto un po' troppi fronti, abbiamo tagliato i soldi all'informazione, abbiamo aumentato le tasse sulle banche"

Ha anche parlato dell'argomento del giorno, il Reddito di Cittadinanza, che si può richiedere da oggi, e ha spiegato:

"I governatori hanno perplessità sul reddito di cittadinanza? Ce ne faremo una ragione, dormiremo lo stesso stanotte anche perché il paese ha ben altri problemi rispetto alle perplessità di tre presidenti di regione. È un'occasione per il Paese ed era nel programma elettorale di tutte le forze politiche, comprese quelle che oggi urlano contro il provvedimento. I soldi per i centri dell'impiego e i navigator sono stati stanziati, sono in bilancio, ma mi rendo conto che in questo paese è più semplice criticare che fare le cose. I centri per l'impiego hanno già in dote 8.000 persone che lavorano al loro interno queste strutture non funzionano da anni perché regioni e governi precedenti non hanno fatto abbastanza e quindi stiamo dicendo: iniziamo a far lavorare tutti, c'è l'esigenza di aumentare la produttività ed efficienza, già il fatto che si parta è una buon inizio"

Foto © Facebook Stefano Buffagni

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