Prostituzione, Consulta: "La legge Merlin non è anticostituzionale"

La legge Merlin è in vigore ormai dal 1958 e in questi ultimi 60 anni ha regolamentato la prostituzione e lotta contro lo sfruttamento della prostituzione in Italia, mettendo fine alle case di tolleranza e lasciando la prostituzione come un atto legale e andando però a punire "chiunque in qualsiasi modo favorisca o sfrutti la prostituzione altrui".

Più di 60 anni dopo la Corte d'Appello di Bari, nell'ambito di un processo sulle escort, aveva sollevato una questione e chiesto l'intervento della Corte Costituzionale: se è vero che la prostituzione è "un'espressione della libertà sessuale tutelata dalla Costituzione non è altrettanto vero che "punire chi svolge un'attività di intermediazione tra prostituta e cliente" andrebbe a compromettere l'esercizio di quella libertà sessuale?

No, secondo i giudici della Consulta non è così. Le questioni di legittimità costituzionale circa il reclutamento e il favoreggiamento della prostituzione sono state dichiarate non fondate.

Le motivazioni che hanno portato a questa decisione saranno rese note nelle prossime settimane, ma il succo è chiaro: il fatto che secondo la legge Merlin vengano punite tutte le condotte che agevolino o sfruttino la prostituzione non è in contrasto con la Costituzione italiana.

Foto | iStock

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