Renzi: "Con quel NO ho provocato la distruzione del Movimento 5 Stelle"

L'ex presidente del Consiglio Matteo Renzi è convinto di aver contribuito alla distruzione del Movimento 5 Stelle. In una lunga intervista concessa al Corriere della Sera, l'ex leader del Partito Democratico ricorda quel famoso no a Luigi Di Maio dello scorso anno, quando era alla ricerca di accordi per formare il governo e Renzi, con una dichiarazione pubblica da Fabio Fazio, chiuse la porta in faccia a una possibile alleanza PD-M5S, costringendo poi Di Maio a scendere a patti con Matteo Salvini e perdendo così consensi a pioggia.

Non ha tutti i torti, in effetti. La scelta di allearsi con la Lega, ipotesi esclusa a più riprese fino a pochi giorni prima, non si è rivelata affatto vincente per il Movimento 5 Stelle, costretto a fare passi indietro su alcuni cavalli di battaglia che gli elettori non gli hanno perdonato:

Quando sono andato da Fazio a dire “mai coi 5 Stelle”, l’effetto sul medio periodo è stato la distruzione dei 5 Stelle. Se avessimo fatto quell’alleanza contro natura, l’effetto sarebbe stato la distruzione del Pd e la creazione di un bipolarismo 5 Stelle-Lega. Mi sono preso gli insulti di una parte dei dirigenti che quell’accordo lo volevano; ma il mio impegno ha permesso di salvare il Pd.

Renzi è anche convinto che il successo di Salvini stia per finire, esattamente come in breve tempo è finito il successo dello stesso Renzi, a lungo sovraesposto e quindi bruciato in tempi record:

Salvini sta iniziando a saturare. Lei sa che in questo sono un esperto: ci ho messo tre anni a saturare la presenza politica. Il film è lo stesso. I cicli politici sono sempre più veloci. Non a caso Salvini ha smesso di mettersi le felpe, sta tornando a giacca e cravatta. Conte dice che sarà un anno bellissimo; ma deve trovare subito 15 miliardi di errata previsione, più altri 25 entro dicembre. Possono rimettere l’Imu sulla prima casa, ma sono solo 4 miliardi. Faranno la patrimoniale e vedrà la reazione degli imprenditori del Nord. In ogni caso si preparano a un bagno di sangue.

Previsione realistica? Il Partito Democratico, intanto, si sta rinnovando e sta ricevendo nuovi consensi. Renzi ha spiegato che non metterà i bastoni tra le ruote al nuovo segretario Nicola Zingaretti, anzi lo supporterà: "Vivo come una liberazione il fatto che ci sia un nuovo segretario. Tocca ad altri. Noi daremo una mano in modo leale e trasparente".

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