Tav, Salvini è pronto alla crisi di Governo: "non cambio idea"

Forse siamo arrivati alla resa dei conti. Sulla Tav si gioca il futuro politico del Governo e del Movimento 5 Stelle. Ieri sera il leader della lega ha sganciato la prima bomba sul Governo, minacciando la crisi: "Se qualcuno mi dice che non servono i treni, anch'io vado fino in fondo, se devo andare fino in fondo, vado fino in fondo. Siamo in due a dire di 'no', vediamo chi ha la testa più dura. Sono abituato ad andare fino in fondo. Voglio un'Italia che va avanti".

A stretto giro è arrivata la replica di Di Maio che, scuro in volto, ha parlato ai microfoni davanti a Montecitorio: "Sono davvero sbalordito da questa minaccia di crisi di governo che viene da Salvini. Il Movimento Cinquestelle è compatto. Questo è un momento in cui ci sono milioni di italiani che aspettano di essere risarciti perchè truffati dalle banche e altri attendono il reddito di cittadinanza. E Salvini minaccia una crisi di governo? Mi pare un atteggiamento irresponsabile".

E poi: "Abbiamo solo chiesto la sospensione dei bandi per un’opera vecchia di 20 anni, lo abbiamo chiesto perché previsto dal contratto. E cosa fa Salvini? Oltre a forzare una violazione del contratto minaccia pure di far cadere il governo? Se ne assuma le responsabilità di fronte a milioni di italiani. Io questo lo considero un comportamento irresponsabile, proprio mentre siamo in chiusura su due misure fondamentali come reddito e quota 100".

Matteo Salvini, questa mattina, ha controreplicato a Di Maio: "Io irresponsabile? No, sono coerente e poi Luigi parlava ai suoi. Comunque non mi scandalizzo, ho sempre lavorato per riavvicinare le posizioni, devono partire i bandi per la Tav, a me interessa quello". Sul Tav per Salvini non esisto compromessi: "No, sono contento di quello che il governo ha fatto in questi nove mesi, tante cose rimangono da fare. Però la Lega sicuramente non voterà mai nessun provvedimento al governo e in Parlamento per bloccare un'opera pubblica importante. È una discussione, ci sta, io non ho altre ambizioni che quella di continuare a fare il ministro dell'Interno, però bisogna scegliere, non si può sempre rimandare". E infine: "Lunedì devono partire quattro bandi per i lavori in territorio francese per rimuovere la macchina che era ferma, a me interessa quello".

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