Venezuela, il blackout "uccide" 14 persone negli ospedali. Incubatrici alimentate a mano

Il 98% del Paese è rimasto offline.

Blackout Venezuela

Continuano a susseguirsi i blackout in Venezuela e salgono a 79 le vittime, tutte persone ricoverate negli ospedali dove da novembre le persone ricoverate muoiono a causa dei guasti elettrici. E in più della metà del Paese il blackout dura da oltre 40 ore. Inoltre, il 98% del Paese è rimasto offiline.

Un medico, Julio Castro, ha raccontato che nell'ospedale dello Stato di Monegas hanno perso la vita nove pazienti ricoverati nel servizio emergenza, due in ostetricia, uno in traumatologia e uno in terapia intensiva neonata, mentre un'altra vittima è stata registrata nell'ospedale di Maracay, a ovest di Caracas.

Le scene più drammatiche si vedono nel reparto pediatria, dove medici e infermieri cercano di far affluire l'ossigeno nelle incubatrici pompandole manualmente. Tanti pazienti sono in attesa di essere operati da settimane, alcuni da mesi.

Proprio oggi a Caracas c'è stata la marcia antimperialista voluta dal governo di Nicolas Maduro e il suo braccio destro, Diosdado Cabello, presidente dell'Assemblea Costituente, ha detto che il servizio elettrico è stato ristabilito nel 70% del Paese, poi ha aggiunto che "è l’imperialismo che sta attaccando, hanno attaccato il cervello, la banca dati del sistema, i server. Li hanno attaccati fisicamente e li hanno attaccati tecnologicamente, con mezzi cibernetici".

Riguardo a Guaidó, Cabello ha detto che l'"usurpazione che sta tentando sulla presidenza non avrà successo" e ha "vuole costantemente fare del danno al nostro popolo, chiedendo sanzioni, chiedendo il blocco, chiedendo che gli taglino la luce al popolo, agli ospedali, alle cliniche, a quelli che sono malati". Oggi c'è stata anche una manifestazione dei sostenitori di Juan Guaidó.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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