Tav, Toninelli: "La Lega ha accettato la nostra impostazione"

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È un Danilo Toninelli ottimista quello che si confessa a Il Fatto Quotidiano di oggi. Il ministro dei Trasporti vede letteralmente la luce in fondo al tunnel della Tav Torino-Lione: "C’è una novità importante nell’ultima lettera di Telt - dichiara il ministro - , perché precisa che negli inviti alle imprese a presentare candidature verrà inserita la facoltà per la stazione appaltante, cioè per la stessa società, ‘di non dare seguito in ogni momento alla procedura, senza che ciò generi oneri per la stazione stessa né per i due Stati’, Italia e Francia. Quindi al nostro Paese non costerebbe nulla". Insomma, si va verso un ottimo compromesso secondo Toninelli, che aggiunge come "in base a questa lettera lo stop all’iter non dovrà essere in alcun modo motivato".

Ovviamente, si tratta solo di un piccolissimo passo in avanti, poiché ora l’Italia dovrà raggiungere una sintesi con l’UE e la Francia. Il governo transalpino siè detto più volte disposto al dialogo, ma ha ribadito che per loro la Tav si farà. "Innanzitutto puntiamo a evitare che si sprechi denaro pubblico – insiste il ministro Toninelli - . Faremo un passo per volta, partendo dal dato che c’è una sproporzione evidente tra gli oneri previsti per la Francia e quelli per l’Italia". Insomma, le tensioni con la Lega su questo argomento si sono sopite? Il ministro dei Trasporti sostiene sostanzialmente che il Carroccio si sia “piegato” all’impostazione del Movimento 5 Stelle: "Non sono preoccupato: troveremo una sintesi con la Lega, che ha accettato la nostra impostazione, non possiamo cadere per un buco che vogliono fare in una montagna".

Toninelli: "Fontana e Zaia siano più responsabili"

Quanto alle esternazioni degli esponenti della Lega - su tutti il ministro Fontana e il governatore Zaia - che hanno dichiarato che senza Tav il governo può benissimo andare a casa, Toninelli è netto: "Sono state dette cose sbagliate. E sarebbe opportuno che i governatori Zaia e Fontana parlassero di meno. Stanno mettendo a repentaglio un esecutivo: siano più responsabili". Dichiarazioni forti che potrebbero alimentare le voci secondo le quali da tempo il partito di Matteo Salvini starebbe chiedendo il cambio al dicastero dei Trasporti: "Gestisco decine di dossier delicatissimi, non mi stupisce che qualcuno non mi voglia lì. Ma io sento il sostegno di tutto il Movimento e - conclude - l'ho avvertito anche nell'ultima assemblea congiunta. Non ho mai pensato di dimettermi".

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