Luigi Di Maio a DiMartedì: "Quando Salvini fa quelle uscite si tratta solo di folklore"

Luigi Di Maio La7

Il vicepremier Luigi Di Maio è stato l'ospite principale dell'ultima puntata di DiMartedì su La7. Giovanni Floris, dopo un primo accenno alla Brexit e alle possibili conseguenze anche per l'Italia, ha spostato subito il discorso sulla Tav Torino-Lione, il tema che più di tutti sta dividendo l'esecutivo gialloverde.

Questa linea è urgentissima da 20 anni, ma non si capisce perchè questo governo deve prendere una decisione subito! Io vi voglio semplicemente dire che quando ci siamo insediati siamo arrivati in Parlamento con i cittadini ci hanno mandati lì non per combattere la Tav, ma per controllare come venivano spesi i soldi. Per fare questo abbiamo messo insieme dei tecnici e loro ci hanno detto che così l'opera ha più costi che benefici e adesso, come da contratto di governo, il Presidente del Consiglio ridiscuterà l'opera con la Francia e l'UE.

Visto che Di Maio ha sollevato la questione dell'identità del Movimento 5 Stelle, Floris ha sollevato la questione del caso Diciotti e del voto contro il processo a Salvini. Se M5S ci tiene così tanto alla propria identità, perchè ha cambiato posizione così spesso rispetto a quelle che per anni sono stati i suoi cavalli di battaglia?

Il vicepremier ha evitato di entrare nel dettaglio, difendendo però le azioni del Movimento 5 Stelle in questi primi mesi di governo:

Noi non avevamo un'idea diversa su quello che volevamo fare per la lotta alla povertà e al precariato. Ogni giorno si mettono in evidenza le cose su cui non siamo d'accordo, ma qual è la novità? Noi ci siamo messi insieme con un contratto e facciamo insieme solo se cose su cui eravamo d'accordo. [...] Non bisogna aprire le crisi di governo sui temi. Se non siamo d'accordo, cerchiamo di risolvere le cose perchè dobbiamo fare stabilità a questo Paese.

Di Maio non ha escluso la possibilità di un referendum sulla Tav, ma solo se i cittadini raccoglieranno le firme per chiederlo. Questo ad oggi non è ancora successo e non sta succedendo, quindi al momento l'ipotesi è esclusa, come confermato in giornata anche da Matteo Salvini.

Concita De Gregorio, presente in studio come ogni settimana, ha chiesto a Di Maio cosa potrebbe succedere dopo le elezioni europee:

Io in questo governo ci sto. Ogni mattina mi sveglio e provo a fare di più. Il nostro obiettivo non è quello di stare al potere. A noi non ci ha finanziato nessuno e abbiamo sempre avuto le mani libere. [...] Quando Salvini fa così, per me si tratta di folklore. Io Matteo Salvini lo conoscevo meno di tutti gli altri e non abbiamo mai litigato una volta quando si trattava di fare delle cose.

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