Zingaretti bersagliato dai sovranisti sul web: ora ha uno staff ad hoc per difendersi dalle fake news

Subito dopo essere diventato segretario del PD è stato attaccato su più fronti.

Nicola Zingaretti bersagliato dai sovranità con fake news si difende

Il giorno stesso che è stato eletto segretario del PD Nicola Zingaretti è automaticamente diventato il nuovo bersaglio preferito da parte di siti sovranisti e influencer di estrema destra, che hanno cominciato a diffondere fake news su di lui. Da Imola Oggi a Sputinik News, da Primato nazionale fino ai profili di Alessandro Meluzzi (psichiatra e criminologo una volta di Forza Italia oggi di estrema destra) a Francesca Totolo (che è legata a Casa Pound) fino al cattolico Mario Adinolfi: tutti questi siti e profili hanno pubblicato notizie false.

Il noto sito di debunking Bufale.net è dovuto intervenire per smascherare alcune delle notizie non vedere diffuse su Zingaretti: la più gettonata è quella sul titolo di studi, perché in tanti hanno scritto che ha solo la terza media, ma ci sono anche notizie ben più gravi su suoi presunti legami con mafia capitale e altre sulla sua gestione della Regione Lazio. Per esempio è stata tirata fuori la sua deposizione su mafia capitale, senza spiegare che il procuratore ha chiesto subito la sua archiviazione.

Zingaretti, attaccato anche dai troll sui suoi stessi account social, è dovuto correre ai ripari e ha ora uno staff che si occupa di difenderlo dagli attacchi sul web e di smentire subito tutte le fake news in cui viene coinvolto. Il segretario PD oggi, proprio a proposito di questa notizia sulla persecuzione dai parte dei troll, ha commentato: "Insieme siamo più forti di loro. Questo odio non crea lavoro. Noi non ci fermeremo per cambiare e migliorare l’Italia".

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