In Calabria minor numero di richieste per il RdC. Grillo: "Lavorate in nero o siete della 'ndrangheta?"

Nel suo show a Catanzaro il fondatore del M5S ha fatto dell'humor nero sul fatto che in Calabria ci sono state poche richieste per il Reddito di Cittadinanza.

Beppe Grillo Catanzaro

Beppe Grillo è in tour con il suo show e ha fatto tappa a Catanzaro, ossia in Calabria, la regione che, sorprendentemente, è quella con meno richieste per il Reddito di Cittadinanza, almeno finora. Ecco allora che il comico ha commentato:

"La Calabria è la regione che in assoluto ha fatto meno domande di reddito di cittadinanza. C’è un paese qui che si chiama Dinami, il più povero di Italia, dove nessuno ha fatto domanda per il reddito. E allora diciamolo che o lavorate tutti in nero o siete tutti della ‘ndrangheta"

Durante lo spettacolo il fondatore del MoVimetno 5 Stelle ha toccato anche altri due argomenti caldi in questo periodo: la Tav e la legittima difesa. Sulla linea Torino-Lione ha detto:

"La Tav serve solo a disunire il Movimento 5 Stelle dalla Lega. Non c’è un metro di Tav fatto. C’è solo la galleria di soccorso. Possiamo pretendere di sapere come si muoveranno le merci tra vent’anni? E noi siamo ancora con i container nei porti e sui treni. Container che sono vuoti. Che senso ha, allora, fare ancora dei buchi, delle gallerie? Noi la logistica del trasporto dobbiamo ancora iniziare a pensarla"

Sulla legittima difesa ha commentato:

"Io mi sono sempre difeso con intelligenza. A casa mia tengo una cassafortina con 500 euro per le spese, in modo che non mi torturano se non ho la cassaforte. Quando invece hai un arma vedi le persone come bersagli e finisce che spari a tua nonna"

Ma Grillo ha parlato anche del suo movimento e sul capo politico Luigi Di Maio ha detto:

"Luigi Di Maio è un fuoriclasse. L’ho conosciuto da ragazzino al suo paese. Quanto a me, lo capite adesso in che situazione sono? Con chi me la devo prendere se siamo andati al Governo? Io che ho sempre menato agli altri"

E ha ricordato:

"Il Movimento 5 Stelle è nato dalla mia insonnia e dal confronto con Casaleggio. Un movimento che ha fatto una rivoluzione antropologica. Siamo in contraddizione, ma ci può stare. Va bene! Il sogno non finisce, non è finito. Continua. Basta parlare del passato, di quello che eravamo. Parliamo di quello che siamo"

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