Bogdan: "Non provo rancore per la Sarti. Foto hot? Denuncio chi mi accusa"

L'ex fidanzato di Giulia Sarti, Andrea Bogdan Tibusche, ha parlato del caso delle "foto hot"

Andrea Bogdan Tibusche, ex fidanzato di Giulia Sarti, ha concesso un'intervista all'Adnkronos. Bogdan era stato accusato dalla stessa Sarti di aver dirottato, senza autorizzazione, i rimborsi destinati al fondo del microcredito per le PMI. La Procura di Rimini ha archiviato la sua posizione perché ha escluso il reato di appropriazione indebita da parte di Bogdan, avendo riscontrato nelle chat tra i due che la deputata dei 5 Stelle era perfettamente a conoscenza di quello che avveniva.

C'è però un altro aspetto di questa "telenovela". In rete stanno circolando delle foto "hot" della parlamentare pentastellata e si vocifera di un possibile coinvolgimento dello stesso Bogdan in questa diffusione. In realtà le foto in questione sono finite in rete nel 2013 quando qualcuno riuscì a violare la casella di posta elettronica della Sarti. Bogdan ha raccontato che proprio lui venne incaricato dalla Sarti di provare a farle sparire dalla rete. Lui con la "nuova" diffusione delle suddette immagini non c'entra nulla: "Non provo alcun tipo di rancore per la Sarti. E sono pronto a querelare chiunque metta in giro la voce su un mio coinvolgimento nella diffusione delle sue foto private. Se qualcuno si permette di affiancare il mio nome a questo schifo, lo denuncio. Non sono mai sparite dalla rete. Nel 2013, quando fui incaricato dalla Sarti di farle sparire, lavorai al caso per mesi. E solo dopo sei mesi riuscii a far sparire tutto, anche con segnalazioni alla Polizia Postale".

"Qualche criminale ha salvato evidentemente quelle foto e quelle foto hanno continuato a girare. La stessa Sarti tempo fa mi segnalò che sul suo territorio, nei pressi di Rimini, quelle foto giravano su un Google Drive. Io le ho sempre consigliato di rivolgersi alla Postale per far acchiappare queste carogne. I criminali che sono in possesso di queste immagini le ricaricano senza alcun minimo problema e ogni volta che la Sarti torna alla ribalta, anche per le sue battaglie politiche, quel materiale indecente esce fuori. Ora, da gran bastardi, se ne approfittano per sottoporre una persona a una gogna mediatica che non si merita nessuno. Queste persone andrebbero punite. Io ho lavorato tanto per debellare questo 'virus', non per infettare la rete".

A far cadere i sospetti su Bogdan sarebbe stata però la stessa Sarti: "Il giorno dopo la mia dichiarazione spontanea al Pm, Sarti ha presentato una integrazione alla sua denuncia, sottolineando il fatto che ricominciavano a girare le sue foto private. Secondo me è stata una forzatura, perché quel materiale non ha mai smesso di girare. Sono state fatte delle indagini e la Procura ha escluso un mio coinvolgimento nella vicenda".

Infine Bogdan si è augurato che possa presto intervenire la magistratura per punire i soggetti che possiedono e diffondono le immagini private della Sarti: "è ancora più infame di quella del 2013 perché sta girando sul sistema WhatsApp. Non ho saputo di siti che stanno veicolando queste foto: so che c'è un passaggio di mano in mano tramite contatti Whatsapp, il che è ancora più infame. La magistratura dovrebbe attivarsi immediatamente".

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