Elezioni 2013: l'epopea pre elettorale del Partito socialista (Psi)

La domanda, ammettetelo senza falsi pudori, ve la state ponendo tutti: ma il Partito socialista, lo Psi di Riccardo Nencini per intenderci, parteciperà alle elezioni politiche del 2013? E se sì, insieme al Pd e o con liste proprie? Due questioni che meritano di essere approfondite da Polisblog. La situazione è esplosa quando il Partito democratico ha definito (non è chiaro quanto definitivamente) le liste dei suoi candidati per le consultazioni di febbraio. A quel punto il segretario Riccardo Nencini ha scoperto che l'accordo stipulato - o presunto tale - non era stato rispettato e che non c'erano posti sicuri per una pattuglia dei suoi uomini:

L'ipotesi di una lista Pd-Psi, nel nome del socialismo europeo, era supportata da un orizzonte politico condiviso e da una rappresentanza equilibrata nei territori. Se vengono meno questi presupposti, e non per colpa nostra, ognuno per conto proprio.

I commenti allo sgarbo sono stati piuttosto forti, facendo riemergere antiche vetero rivalità Psi - Pci. Così Nencini ha scritto, rivolgendosi ai compagni socialisti, che:

l'obiettivo va commisurato alla dignità. Per questo abbiamo respinto un accordo che tradiva un impegno. Il PD deve riconoscere autonomia politica e organizzativa alla delegazione socialista, un patto di consultazione perché siamo due partiti diversi e sovrani, una rappresentanza territoriale vera. Punto.

Fine della storia? Macché. I socialisti, con la mitica diaspora, hanno sempre cercato di scegliere vie originali. Quindi nelle ultime ore, dopo una riunione dei massimi vertici nazionali che doveva decidere la linea, sono arrivate le voci di un posto in lista per Nencini (che l'Ansa definisce vicesegretario del Pd..) nelle Marche, cosa che comunque assegnerebbe al Psi un solo posto in Parlamento.

Ancora non è quindi chiaro se sulle schede ci sarà anche il simbolo del Psi oppure no. Vi terremo aggiornati...

Aggiornamento. L'accordo, alla fine, sarebbe stato raggiunto: il “Patto di consultazione” che il Pd stringe con il Psi riconosce la piena sovranità di entrambi i partiti e fissa nero su bianco i 5 seggi sicuri e i 3 in aggiunta in caso di vittoria del premio di maggioranza. Liste socialiste apparentate con quelle del Pd in Lazio, Campania e Calabria al Senato e una quota dei rimborsi elettorali del Pd da definire tra tesorieri.... E’ prevedibile una presenza dei socialisti al governo.

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