Il presidente dell'Eurogruppo Juncker: salario minimo garantito nell'Eurozona


La crisi economica in Europa deve essere davvero grave se il presidente dell'Eurogruppo – l'organismo direttivo che riunisce i ministri dell'Economia dell'area Euro – il lussemburghese Jean-Claude Juncker arriva a citare Karl Marx e ad augurarsi che tutta l'Eurozona adotti il salario minimo garantito. Juncker lo dice senza mezzi termini, e senza nascondere il timore per gli ultimi dati sulla disoccupazione, che ha superato l'11% nell'Eurozona. Un problema "grave e sottovalutato" secondo il premier lussemburghese.

"Avevamo detto che l'euro avrebbe riequilibrato la societa' e invece la disoccupazione aumenta" ha dichiarato al Parlamento Ue, da qui l'idea di estendere il salario minimo garantito a tutti i paesi della moneta unica:

Servono misure come il salario minimo in tutti i Paesi della zona euro, altrimenti perderemmo credibilità e approvazione della classe operaia, per dirla con Marx. I tempi che viviamo sono difficili, non dobbiamo dare all'opinione pubblica l'impressione che il peggio sia alle nostre spalle perché ci sono ancora cose da fare molto difficili

Ma se in Italia il salario minimo viene confinato nei programmi della sinistra, nella maggior parte dei paesi europei è presente questa misura.
Il salario minimo nell'Eurozona

Il salario minimo nell\\\'Eurozona
Il salario minimo nell\\\'Eurozona
Il salario minimo nell\\\'Eurozona

Guarda caso è proprio il Lussemburgo, il paese di Juncker, a garantire il salario minimo più alto, 1801,49 euro al mese. Alle sue spalle l'Irlanda, i Paesi Bassi, Belgio e Francia, paesi in cui il reddito minimo si aggira attorno ai 1400 euro. Nella gallery infografica potete trovare i salari minimi dei 20 stati europei che lo applicano. Ovviamente ogni nazione fa caso a sé, e non si può paragonare il Lussemburgo all'Ungheria, e oltretutto i requisiti variano caso per caso e non è corretto fare di tutta l'erba un fascio. Però fa comunque impressione vedere come questa basilare misura di welfare sia diffusa in Europa tanto quanto è fuori dal dibattito politico in Italia.

Totalmente assente dai programmi del centrodestra e dell'europeista Monti, il salario minimo torna periodicamente ma non è stato mai proposto seriamente. E fa anche impressione vedere quali sono i paesi che, come l'Italia, non prevedono il salario minimo: si tratta infatti, con l'eccezione di Cipro, degli stati nordici che hanno già un livello elevatissimo di protezione sociale, e per i quali questa misura sarebbe superflua. Parliamo di Austria, Germania, Danimarca, Svezia e Finlandia: non si può dire che i punti in comune con l'Italia siano molti.

Foto | © Getty Images

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