Di Maio: "Salvini dice che comanda lui? Grave". Confindustria: liti continue, meglio il voto

ultimi sondaggi politici

Luigi Di Maio, ospite stamattina di Rtl 102.5, interviene tra l’altro sul virgolettato attribuito dal quotidiano Repubblica a Matteo Salvini sul chi comanda nel governo.

Se fosse vera la frase Qui comando io attribuita appunto a Salvini "sarebbe grave" dice il vicepremier già protagonista in questi giorni di un duro scontro verbale con il leader della Lega sul Congresso mondiale delle famiglie conclusosi ieri a Verona.

"Spero la smentisca (la frase), se fosse vera non lo riconoscerei" aggiunge Di Maio che poi parla anche di banche smentendo l’indiscrezione secondo cui il M5s vuole la testa del titolare dell'Economia: "Il ministro Tria può stare tranquillo: penso che tutti dobbiamo lavorare sulle cose concrete, quindi deve essere firmato il prima possibile il decreto sul rimborso dei risparmiatori truffati, per noi è fondamentale".

Salvini, che certamente smentirà il Qui comando io di Repubblica, invece nega tensioni con l’alleato di governo. Le liti e le incomprensioni giallo-verdi di cui la cronaca politica rende conto: "Sono ca... che leggo dal primo giorno che abbiamo giurato come ministri che saremmo incapaci, litigiosi, razzisti, fascisti. Dopo nove mesi penso che gli italiani hanno toccato con mano che tante cose le abbiamo preparate e le abbiamo fatte, e il governo va avanti".

Intervistato da Lady Radio Salvini ha replicato anche all’appello di Confindustria secondo cui se le divergenze tra M5s e Lega devono diventare "strutturali" è meglio il voto, meglio tornare alle urne per il bene dell’Italia, anche perché dall’economia arrivano segnali decisamente sconfortanti, come sottolineato ieri anche dal presidente della commissione Ue Juncker. "Confindustria ci dia una mano, facesse delle proposte. Sui giornali ci attacca e poi ci chiede incontri" ha detto Salvini.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO