Fontana smentisce Salvini: "M5s insultano, difficile andare avanti". Resa dei conti dopo le Europee?

Lorenzo Fontana e Matteo Salvini

Il ministro della Famiglia Lorenzo Fontana, intervistato dal Corriere della Sera, difende il Congresso mondiale delle famiglie che ha patrocinato, in mezzo a un mare di polemiche, e attacca gli alleati di governo del M5s, che non solo hanno boicottato l’evento ma lo hanno tacciato di oscurantismo: "La cosa che mi ha dato più fastidio è che ci abbiano dipinto come dei nemici delle donne, gente che le vorrebbe segregare in casa e togliere loro dei diritti. Ho persino letto una dichiarazione di Luigi Di Maio in cui diceva che qualcuno nega il tema della violenza sulle donne. Questo è un insulto deliberato. Difficile andare avanti a lavorare con chi ti insulta".

Se il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini smentisce anche oggi qualsiasi crisi di governo alle viste, è evidente che nel Carroccio non tutti la pensano così: "Nell'ultimo mese sono stato più insultato dai 5 Stelle che dalle opposizioni: ci accusano di essere nemici delle donne e ci danno dei fanatici" continua il ministro per la Famiglia e le Disabilità. "Forse non hanno più a cuore lo stare al governo del Paese. È evidente che se qualcuno continua a provocare, significa che vuole una reazione" ha aggiunto Fontana.

Il ministro leghista ha replicato anche al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Vincenzo Spadafora secondo cui Fontana per le famiglie non ha fatto niente: "Forse Spadafora dormiva. Di certo, per i problemi di finanziaria, non tutto quello che vogliamo fare concretamente per le famiglie siamo già riusciti a farlo. Come promemoria per Spadafora, gli ricordo che noi abbiamo tentato di mettere qualcosa anche nel reddito di cittadinanza senza aver trovato da parte loro una grande sensibilità. Detto questo: c'è l'incentivo alla natalità che prevede assegni tra i 960 e i 1920 euro (e il 20% in più dal secondo figlio), l'aumento del 50% agli incentivi per gli asili nido, il congedo di paternità fino ai sei giorni. E poi, il finanziamento più interessante di tutti: i 100 milioni del fondo famiglia".

Resa dei conti a dopo le elezioni europee tra Lega e M5s? Probabile, secondo diversi osservatori. Intanto i dati sul Pil a crescita zero e sulla disoccupazione ci consegnano la fotografia di un paese che avrebbe bisogno di un governo, non di due partiti di maggioranza litigiosi e impantanati in una campagna elettorale permanente.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO