Di Maio risponde all'Ocse: "Andiamo avanti così. No all'austerity"

"No ad intromissioni, sappiamo cosa stiamo facendo". Questa la risposta di Luigi Di Maio all'Ocse, che oggi ha pubblicato il suo rapporto periodico sull'economia italiana, ribadendo una certa preoccupazione per il futuro del nostro Paese. Secondo l'Ocse l'Italia dovrebbe cancellare 'Quota 100' e non dovrebbe sopravvalutare gli effetti del reddito di cittadinanza, perché saranno "modesti" in termini di crescita.

Le pensioni preoccupano particolarmente l'Ocse, che teme uno squilibrio nei conti pubblici. Netta la replica di Di Maio, con tanto di slogan alla Salvini: "Andiamo avanti così, con lo scopo di restituire dignità ai cittadini. Qualcuno seduto su una scrivania lontano migliaia di chilometri crede che l'Italia per ripartire debba attuare politiche di austerity? Bene, le facessero a casa loro".

Secondo il vicepremier pentastellato, le critiche dell'Ocse rappresenterebbero una conferma circa la bontà del lavoro svolto dal suo Governo: "ci chiedeva di non cancellare la Fornero. Oggi in un nuovo report scrive che bisogna subito abrogare Quota 100 perché crea debito e disuguaglianze. Poi scrive che il Reddito di cittadinanza 'incoraggia l'occupazione informale' e crea 'trappole della povertà'. Sapete cosa significa tutto questo? Che stiamo andando nella giusta direzione. Rispetto l'opinione di tutti, ma quando non perdi occasione per sparare contro il mio Paese e contro gli italiani no, mi dispiace, ma questo non lo accetto".

Infine ha anche rilanciato, ribadendo il 'no' a quelle che lui considera delle "intromissioni": "I nostri prossimi passi sono un abbassamento del carico fiscale alle imprese e un grande aiuto alle famiglie. No intromissioni, grazie. Sappiamo quello che stiamo facendo!"

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